Abruzzo, prorogato il bando per la riconversione dei vigneti

Posticipato al primo luglio prossimo il termine per le domande per richiedere finanziamenti per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti per la campagna 2019-2020 dell'Ocm vino

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Vigneti, in Abruzzo prorogato al primo luglio 2019 il termine per le domande di ristrutturazione e riconversione
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

Agea ha prorogato il termine per la consegna delle domande relative al bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti in Abruzzo, portandolo al primo luglio 2019.

Si ricorda che al bando possono partecipare come beneficiari tutte le imprese agricole presenti su tutto il territorio regionale che facciano investimenti su almeno 0,5 ettari o su almeno 0,3 ettari se possiedono meno di un ettaro vitato.

I beneficiari devono essere in possesso del diritto o della autorizzazione al reimpianto o devono avere avviato le procedure per richiederlo.

Gli investimenti ammessi sono la riconversione che comprende il reimpianto o il sovrainnesto con varietà previste per le produzioni Doc o Igt.

La ristrutturazione che comprende la ricollocazione del vigneto in zone più adatte alla sua coltivazione, gli investimenti che permettano una maggiore o una completa meccanizzazione delle operazioni colturali per ridurre i costi di produzione.

E il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno, di modifica delle forme di allevamento o delle strutture di sostegno del vigneto esistente, esclusi gli interventi di ordinaria manutenzione.

In particolare per le forme di allevamento sono ammesse il cordone libero e la cortina semplice con 4mila ceppi per ettaro, il guyot e il cordone speronato con 3.333 ceppi a ettaro, il Gdc e la cortina doppia con 2.500 capi a ettaro e la pergola abruzzese con 1.600 ceppi a ettaro.

Possono essere autorizzati anche altri sesti di impianto con impiego di un diverso numero di ceppi per ciascuna forma di allevamento, purché l'impianto sia realizzato a regola d'arte e con minimo 1.100 ceppi ad ettaro, con una relazione tecnica che ne dimostri la necessità e la validità agronomica.

Non sono ammessi finanziamenti per vigneti in zone non ricadenti in zone Doc e Igt, per varietà non previste per le produzioni a denominazione di origine o a Indicazione geografica tipica, per vigneti non regolarmente dichiarati e per vigneti che abbiano già goduto degli stessi contributi nei cinque anni precedenti.

L'aiuto è erogato come importo forfetario ad ettaro in relazione alla superficie vitata, fino a 13.500 euro ad ettaro aumentabile a 17.500 euro a ettaro in zone di particolare pregio ambientale e paesaggistico.

In particolare il contributo copre il 50% dei costi di estirpazione e reimpianto e il 100% dei mancati redditi stimati.

Le domande, assieme al progetto dell'intervento e alla dichiarazione delle uve raccolte nella campagna 2018-2019 dovranno essere inviate in modalità telematica sul portale Sian entro il primo luglio 2019.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina web ufficiale e al testo completo del bando.

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