AgriManager, c'è sempre più bisogno di managerialità

Presentati i dati dell'edizione 2018 a Reggio Emilia. Cresce la necessità di innovazione e dell'esigenza di adattarsi ai mercati da parte delle imprese agricole

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Camillo Gardini, presidente di Agri 2000
Fonte foto: © Agri 2000

Supportare la managerialità delle imprese agricole è stato il tema predominante dell'edizione 2018 di AgriManager, il progetto curato da Agri 2000 con il supporto di Emil Banca per accrescere le competenze manageriali delle imprese agricole.

"Puntare su innovazione e managerialità non è un optional, ma una necessità – sottolinea il presidente di Agri 2000 Camillo Gardini bisogna mettere in discussione ogni anno le scelte tecniche aziendali, accettare le sfide delle nuove tecnologie e coglierne così le opportunità. L'imprenditore agricolo deve stare sempre più attento ed essere incline alle evoluzioni tecniche, tecnologiche e organizzative, che si pongono come opportunità imprescindibili per centrare l'obiettivo della competitività. Ogni singola impresa deve ormai giocarsi le proprie carte a livello globale".

Nel corso di AgriManager a parlare di agricoltura smart è stato il professore Angelo Frascarelli, docente di economia agraria dell'Università di Perugia e responsabile scientifico del progetto.
"Si chiama agricoltura smart ed è l'agricoltura del futuro, quella intelligente, cioè capace di comprendere la realtà aziendale, del contesto e del mercato, in grado di utilizzare al meglio ogni risorsa per ottenere un obiettivo chiaro, ovvero l'utile di impresa. Un'agricoltura che punta sulla tecnologia non "a prescindere" ma in quanto mette al centro la capacità imprenditoriale".

Fra i dati presentati al convegno su AgriManager, l'indagine condotta sulle 1.020 imprese agricole emiliane intervistate ha messo a nudo la necessità di miglioramento della managerialità in diversi contesti aziendali.

"Ci sono ampi margini per poter accrescere queste competenze – ha ricordato il presidente Gardini – le aziende che investono e sono più inclini all'innovazione sono quelle condotte da giovani. Chi ha più accesso e facilità al credito è quella che investe e fa innovazione. Il dato che risalta è il fatto che gli investimenti siano finanziati in particolare con capitale proprio, ma è necessario un salto verso un maggior accesso al credito".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare azienda agricola credito mercati formazione agricoltura 4.0

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