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Vinitaly, la Toscana dei numeri primi

La regione si presenta a Verona con il maggior numero di aziende e di etichette a livello nazionale. Offre un catalogo di eventi ampio e allargato anche a altre produzioni come olio e formaggi e con un occhio alle nuove tecnologie comunicative, prime tra tutte i social network

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Vinitaly, la Toscana a Verona con 715 aziende e più di 2.300 vini
Fonte foto: © alefat - Fotolia

La Toscana del vino arriva a Verona e si guadagna due prime posizioni già prima della apertura: quelle legate ai numeri delle aziende e dei vini presenti.

Con 715 aziende e 2.322 etichette, la regione risulta infatti essere quella più rappresentata al Vinitaly 2018, seguita sul podio dal Piemonte e dal Veneto.

Un posto di rilievo lo hanno ovviamente le grandi Docg regionali a partire dal Chianti Classico e dal Brunello di Montalcino, che tra l'altro hanno puntato molto sulla dimensione social, comunicando in diretta con decine di tweet e post eventi e commenti che si stanno susseguendo nei loro stand.

Il Consorzio del Gallo Nero nei suoi tre stand del padiglione 9 si presenta con 109 aziende e 200 vini, tra cui spicca la nuova tipologia Gran Selezione, che rappresenta quasi un'etichetta su cinque.

E numerosi sono anche gli appuntamenti proposti dal Consorzio del Chianti Classico, con tre laboratori guidati incentrati sui profumi e gli aspetti olfattivi, degustazioni di confronto tra annate senza tralasciare anche gli altri prodotti del territorio con appuntamenti che coinvolgono anche l'olio extravergine Chianti Classico Dop e il Pecorino toscano Dop.

Il Brunello di Montalcino si presenta invece con 136 aziende, e un calendario di eventi e degustazioni che è iniziato già sabato scorso al Palazzo della Gran Guardia di Verona con Opera wine, l'anteprima organizzata da Wine spectator.

Altra denominazione e altri grandi rossi quelli del Consorzio Vino Chianti, la Docg territorialmente più estesa della regione, che si presenta a Verona con 142 aziende, ma che punta anche a un'altra produzione tipica, il Vinsanto con ben 60 etichette del passito che rappresenta lo spirito dell'ospitalità toscana.

La dama bianca del vino toscano, la Vernaccia di San Gimignano, porta a Verona 45 aziende e punta anche lei sulla comunicazione tecnologica, con il visore per la realtà virtuale di 'Vernaccia di San Gimignano Wine experience', la nuova struttura dedicata alla promozione, con cui operatori e pubblico potranno sorvolare la campagna sangimignanese, entrare nei filari durante la vendemmia e in cantina per la vinificazione.

Scendendo a Sud le altre due Docg del Nobile di Montepulciano, con 47 etichette in mostra e un winebar dedicato alle varie annate e produzioni e del Morellino di Scansano, che si presenta con circa 50 aziende, e un programma che prevede conferenze e incontri con 45 importatori provenienti da Canada, Norvegia, Francia, Austria, Svizzera, Inghilterra e Cina.

Ma ovviamente la Toscana del vino non finisce qui, e rimane in mostra a Verona con le sue 41 Doc, 6 Igt e altre 5 Docg.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: vino vinitaly vitivinicoltura denominazioni di origine

Temi caldi: Vinitaly 2018

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