Vino, Magis: verso la sostenibilità a 360 gradi

70° Congresso di Assoenologi - Attilio Scienza: "Magis è un sistema aperto che racchiude le più sofisticate conoscenze della comunità scientifica e le esperienze più riuscite del mondo produttivo vitivinicolo"

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Magis è il modello di produzione sostenibile che definisce le linee guida indispensabili per la certificazione da parte di un ente terzo indipendente
Fonte foto: © Igor Normann - Fotolia

Chi produce vino sa bene quanto sia importante gestire i propri vigneti in modo sostenibile per salvaguardare un paesaggio che nel mondo tutti ci invidiano, per tutelare la salute e il benessere economico delle comunità viticole e per qualificare il vino italiano. A noi ricercatori spetta il compito di fornire ai viticoltori nuovi strumenti e modelli pratici per produrre sempre meglio”. E' quanto ha affermato Attilio Scienza, enologo e docente di viticoltura all’Università degli Studi di Milano, nel corso del talk show su “Sostenibilità a 360 gradi” che si è tenuto lo scorso 31 maggio all’interno del 70° Congresso di Assoenologi

Scienza ha sottolineato l’importanza del dialogo e della collaborazione tra mondo della ricerca, dell’industria e della produzione per realizzare concretamente una viticoltura sostenibile a 360 gradi. In questa direzione va Magis, il modello di produzione sostenibile che definisce le linee guida indispensabili per la certificazione da parte di un ente terzo indipendente. “Magis è l’ultima frontiera del sapere nel mondo dell’agricoltura sostenibile - ha continuato Scienza, in qualità di presidente del Comitato tecnico-scientifico Magis -. Un sistema aperto che racchiude le più sofisticate conoscenze della comunità scientifica e le esperienze più riuscite del mondo produttivo vitivinicolo. Un sistema in continuo sviluppo, dove le prime aziende aderenti stanno intraprendendo oggi un altro passo avanti, rivolto alla tutela della biodiversità”.

Magis consente di massimizzare il risultato produttivo in termini quali-quantitativi con il miglior rapporto costo/beneficio, razionalizzando il numero di interventi in campo, quindi anche i consumi energetici e impiegando meglio le risorse, senza mai perdere la qualità e l’identità di ogni singolo vino, apprezzate in tutto il mondo.

Magis non si ferma al campo, ma avvantaggia anche i produttori interessati all’export dei propri vini. Il riconoscimento del Saq, Société des alcools du Québec, il maggiore monopolio canadese, aumenta le possibilità di esportazione dei vini sostenibili Magis in Canada, Paese focus della campagna di comunicazione dell’agroalimentare italiano “Extraordinary Italian taste”, presentata ad Expo dal ministro Maurizio Martina.


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