Europa - Difesa e diserbo

Biologico: quali agrofarmaci per le coltivazioni europee?

Quasi la metà degli agrofarmaci catalogati per l'agricoltura biologica non ha superato i nuovi test di valutazione europei previsti dalla direttiva 91/414/EEC: un'enorme sfida sia per gli agricoltori del biologico, che si ritrovano con meno strumenti per affrontare le avversità, sia per l'industria della difesa delle colture, che deve elaborare nuove soluzioni.

Friedhelm Schmider, direttore generale dell'European Crop Protection Association, ha espresso preoccupazione in merito "al mantenimento di una fornitura di cibo sufficiente e affidabile a livello europeo se troppe soluzioni per la gestione delle avversità vengono scartate troppo velocemente". Schmider ha sottolineato che diminuzione della produzione, aumento dei prezzi e resistenza alle avversità potrebbero essere le conseguenze di questo processo. 

L'Unione Europea ha tuttavia autorizzato un certo numero di sostanze attive largamente utilizzate in agricoltura biologica, inclusi idrossido di rame, ossido di rame, solfato di rame e poltiglia bordolese, rame da ossicloruro, utilizzati come battericidi e fungicidi. 

"L'approvazione di questi composti fornisce  importanti nel combattere le avversità ai coltivatori europei strumenti e, in particolare, a quei produttori che si dedicano all'agricoltura biologica" ha commentato Friedhelm Schmider.

Fonte: Fruitnet.com

 

Germania - Bioenergie

Trasformare gli scarti in beni preziosi: il biogas si produrrà dalla stoppia e dagli altri materiali di scarto

"Il grano deve stare in cucina, non negli impianti biogas!": a partire da questa obiezione, spesso mossa all'impiego di colture commestibili nella ricerca sulle fonti di energia alternativa, ricercatori e scienziati del Fraunhofer Institute for Ceramic Technologies and Systems (IKTS) di Dresda hanno sviluppato il primo stabilimento biogas che funziona interamente grazie a materiale grezzo non commestibile.
"Nel nostro stabilimento pilota" spiega il capo del dipartimento dell'IKTS, Michael Stelter "utilizziamo esclusivamente materiale di scarto dell'agricoltura, come la stoppia." Molteplici i vantaggi di impiegare materiali di scarto per produrre biogas, al posto di colture utilizzate anche per l'alimentazione come il mais: si eviterebbe una concorrenza con il settore "alimentare" e un aumento indiscriminato dei prezzi. In più, si potrebbe ridurre notevolmente lo stoccaggio di biomassa negli stabilimenti di fermentazione (dagli attuali 80 giorni a 30) e migliorare l'efficienza dello stabilimento, tanto che il nuovo impianto genera il 30% in più di biogas rispetto agli impianti convenzionali.

Fonte: Science Daily

 

Francia - Attualità

Cereali: buone le previsioni sui volumi 2009-2010

I volumi dei cereali disponibili sul mercato mondiale nel 2009-2010 potranno restare a un livello equiparabile ai volumi record della campagna attuale (2008-2009), secondo il rapporto pubblicato dal Consiglio internazionale sui cereali (CIC). La produzione di grano e di cereali secondari (mais e orzo soprattutto) potrebbero raggiungere complessivamente 1,725 milioni di tonnellate, con un lieve calo rispetto al 2008-09 che sarà tuttavia compensato dall'incremento degli stock mondiali durante il corso della campagna attuale.
Il CIC prevede che la produzione di grano di stabilizzerà intorno a 651 milioni di tonnellate, 37 in meno rispetto al 2008-09, con una diminuzione delle superfici impiegate di circa l'1% a livello mondiale.
Riguardo al mais, non ci sono stime certe relative alla superficie seminata: al momento la valutazione del CIC si attesta su 775 milioni di tonnellate. La produzione mondiale di orzo si stabilizzerò a 147 milioni di tonnellate, vale a dire 8 in meno rispetto al 2008-09.

Fonte: La France Agricole

 

USA - Mercato

Uva da tavola: un'ottima annata per l'export californiano

La California Table Grape Commission ha annunciato che il 2008 è stato in assoluto l'anno migliore per le esportazioni: la domanda di uve da tavola californiane ha infatti posto la stagione 2008/09 al primo posto per fatturato e al secondo per volume.
La Commissione attribuisce il successo alla sua campagna di marketing, che si è concentrata in particolar modo sulle promozioni nei negozi, svolte in oltre 40 nazioni. Una prova dell'efficacia di questa strategia è, per esempio, la catena di negozi indonesiani AlfaMart: qui, una forte campagna pubblicitaria svolta tramite volantini ed esposizioni nei negozi ha portato ad un aumento delle vendite di uva da tavola californiana del 68%.

Fonte: Fruitnet.com

 

Europa - Web & Tech

Genomica delle piante, 12 progetti internazionali per rafforzare la ricerca europea

La ERA-NET Plant Genomics, importante progetto di collaborazione europeo ed extra-europeo, ha lanciato un'iniziativa intitolata "Rafforzare la ricerca europea nella genomica delle piante - integrare nuove tecnologie nelle scienze vegetali". L'obiettivo di ERA-PG (Plant Genomics) è di contribuire nello sviluppo della ricerca europea e di costruire una solida base di conoscenze scientifiche per rafforzare la competitività nel settore della genomica delle piante. Gli argomenti includono aumento delle rese, resistenza agli stress biotici, qualità del prodotto, adattamento ai cambianti climatici e sostenibilità dell'agricoltura.
Era-PG supporterà 12 progetti internazionali con un budget complessivo di circa 16 milioni di euro. Ognuno di questi progetti coinvolgerà scienziati provenienti da almeno 3 diverse istituzioni di 3 Paesi diversi, in un progetto davvero innovativo e collaborativo.

Fonte: Cordis

 

Tanzania - Bioenergie

La Tanzania sarà la miniera d'oro per i biocarburanti 

Nei prossimi 15 anni, la Tanzania potrebbe diventare un gigante economico nell'Africa orientale, grazie alla coltivazione di jatropha su larga scale per la produzione e la distribuzione di biocarburanti. Secondo le previsioni, il progetto riguardante i biocarburanti, che ha già attirato molto ricercatori locali e internazionali in Tanzania, crescerà nei prossimi anni al punto da fornire carburante diesel ai Paesi dell'Africa orientale e meridionale.
Secondo una ricercare congolese, infatti, la Tanzania è una Paese ideale per questo progetto, grazie alla vasta estensione di terre adatte alla coltivazione di jatropha. Sempre secondo questa ricerca, il progetto stimolerà l'economia locale e migliorerà la posizione del Paese a livello internazionale, grazie agli investimenti e all'intervento di altri Paesi in Tanzania.

Fonte: AfricanAgriculture.blogspot.com 
Via: FarmRadio