Soluzione a tre vie dedicata ai cerealicoltori, Atlantis Activ è la proposta erbicida di Bayer per le applicazioni di post emergenza, controllando efficacemente Avena, Lolium, Phalaris e Bromus, possedendo anche una soddisfacente attività su dicotiledoni, a partire da composite e crucifere

 

A base di iodosulfuron metile sodio, mesosulfuron metile e thiencarbazone etile, l'erbicida si distingue grazie alla sua precocità d'impiego, tempistica sempre più diffusa anche in Italia per i suoi molteplici vantaggi sia in termini di efficacia sulle infestanti, sia in termini di gestione delle attività aziendali.

 

Diserbare il grano in accestimento, a fine inverno, permette infatti una migliore bagnatura delle infestanti, colpite quando presentano una taglia più suscettibile all'erbicida, mentre l'antidoto agronomico mefenpir-dietile rende perfettamente selettivo il prodotto per la coltura. 

 

 

I vantaggi di Atlantis Activ

La possibilità di entrare in campo prima della fine inverno assicura un controllo precoce e ottimale delle malerbe, quando le  graminacee sono allo stadio di tre foglie, fino ad accestimento, e le infestanti dicotiledoni sono allo stadio di 2-6 foglie. Ciò libera da subito la coltura dalla competizione della popolazione spontanea, massimizzandone lo sviluppo.

 

Inoltre, le sinergie fra le sue tre sostanze attive amplificano l'efficacia complessiva contro le popolazioni spontanee. Al consolidato effetto fogliare di mesosulfuron metile e iodosulfuron metile sodio, Atlantis Activ conta infatti anche sul doppio effetto fogliare/radicale offerto da thiencarbazone, il quale risulta efficace anche contro dicotiledoni cosiddette "difficili", come Veronica, Viola, Fumaria, Geranium, Galium e ricacci di medica. Inoltre, in caso di specifici bisogni, l'elevata miscibilità di Atlantis Activ consente eventuali combinazioni con dicotiledonicidi atti ad amplificarne lo spettro

 

Consigli di impiego

La dose di impiego è di 330 grammi per ettaro, facilmente dosabili grazie alla pratica formulazione granulare. Unica avvertenza da rispettare, i limiti termici: le infestanti in stress da gelo sono infatti meno sensibili agli erbicidi, come pure è bene evitare di trattare in caso le escursioni termiche diurne/notturne siano superiori ai 15°C.