Uno sguardo al prossimo futuro: servono nuovi modi d'azione

Erbicidi e resistenze. Da FMC si annuncia tetflupyrolimet: prima sostanza attiva del gruppo 28 del Hrac e di Wssa. Il nuovo erbicida presenta un nuovo modo di azione, rivolgendosi in primis al riso

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Nuovi meccanismi di azione si profilano all'orizzonte (Foto di archivio)
Fonte foto: © Suthin - Adobe Stock

Il riso, tanto per cominciare, sia trapiantato, sia a semina diretta. Poi, si annuncia da FMC, il prodotto dovrebbe essere sviluppato anche su canna da zucchero, grano, soia e mais. Trattasi di tetflupyrolimet, erbicida il cui modo d'azione è tale da essere classificato a sé stante nel gruppo 28 del Hrac, acronimo di Herbicide resistance action committee, nonché dalla Weed science society of America (Wssa). 

Una nota, quella della Casa di Philadelphia, che permette di guardare con un po' più di ottimismo ai prossimi anni, dato che sono ormai diversi decenni che, di fatto, di veramente nuovo arriva davvero poco. Ciò che infatti serve sul serio sono nuove modalità d'azione, meglio se del tutto inedite. Il quadro delle resistenze è infatti divenuto via via sempre più preoccupante, non solo fra gli erbicidi, e senza nuove sostanze attive, nuove davvero, gli scenari possono solo che peggiorare. 

Come reso noto al suo Investor technology update di novembre 2020, FMC prevede di avviare a breve il processo di registrazione e di lanciare già nel 2023 prodotti contenenti tetflupyrolimet nei mercati del riso trapiantato e a semina diretta. Si auspica quindi che il processo autorizzativo proceda senza intoppi, in modo da poter contare su questa nuova soluzione in tempi relativamente brevi.