Smaltire i contenitori di prodotti fitosanitari: cosa prevede il Pan

Piccola guida pratica agli adempimenti burocratici di aziende grandi e piccole

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La gestione degli imballaggi di prodotti fitosanitari secondo il Pan
Fonte foto: © Giuseppe Porzani - Adobe Stock

Proseguiamo l’approfondimento sul fine vita di prodotti fitosanitari e coadiuvanti e delle loro confezioni analizzando cosa prevede il Pan sull’argomento. La parte relativa alla manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei relativi imballaggi e delle rimanenze è rimasta sostanzialmente invariata anche nella proposta di nuovo Pan che, conclusa la fase di consultazione pubblica, dovrà essere pubblicato nel 2020.
Essendo una normativa di settore e non trasversale, il Pan riesce a fornire indicazioni più specificamente orientate ai prodotti fitosanitari e coadiuvanti e alle loro problematiche.
 

Prevenire è meglio che curare

Le indicazioni per manipolazione e stoccaggio di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti sono trattati nell’Allegato VI del Pan attualmente in vigore, che nella versione che vedrà la luce quest’anno diventerà allegato VII.
La riduzione dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari è l’obiettivo dello stesso Pan con impatti altrettanto positivi sulla gestione degli imballaggi svuotati e delle rimanenze della soluzione fitosanitaria inutilizzata.
 

Le confezioni vuote

Il Pan prevede che le confezioni vuote possano essere stoccate in maniera separata e identificabile all’interno del deposito dedicato ai prodotti fitosanitari oppure in un’area appositamente dedicata del deposito temporaneo di rifiuti agricoli, senza entrare nel merito della loro classificazione che, come abbiamo visto nel precedente contributo, è molto importante ai fini della loro gestione. L’utilizzatore dovrà quindi consultare la normativa specifica sui rifiuti cui il Pan rimanda.
 

La soluzione fitosanitaria inutilizzata

Nonostante si mettano in pratica tutte le precauzioni per evitare che rimanga della soluzione fitosanitaria inutilizzata, questa eventualità non è infrequente e il Pan in questo caso fornisce due alternative:
  • Distribuzione sulla coltura dove il formulato è autorizzato, dopo eventuale diluizione e a patto si continuino a rispettare le indicazioni dell’etichetta autorizzata
    oppure
  • Stoccaggio in azienda (immaginiamo nel deposito temporaneo dei rifiuti agricoli) in attesa del conferimento per successivo smaltimento secondo la normativa vigente.
Ma la soluzione fitosanitaria inutilizzata è un rifiuto speciale pericoloso o non pericoloso? Dipende ovviamente dal tipo di prodotto utilizzato: se non è pericoloso, la sua diluizione lo sarà a maggior ragione, ma se si hanno dei dubbi è meglio non rischiare e scegliere la soluzione più cautelativa. Una cosa è certa: anche se il prodotto non è pericoloso va comunque trattato come rifiuto speciale!
 

Conclusione

Nonostante gli sforzi di semplificazione degli ultimi anni, ogni singolo adempimento è sempre normato da differenti provvedimenti tutti da consultare, e il Pan non fa eccezione. Quindi l’adesione agli accordi di programma stipulati a livello locale è indispensabile.
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi



Errata corrige: in una prima versione dell'articolo della settimana scorsa "Smaltire i contenitori di prodotti fitosanitari: manuale di sopravvivenza" abbiamo scritto che le aziende agricole sono tenute a compilare registri di carico e scarico e il Modello unico di dichiarazione ambientale (Mud). Si tratta di un errore in quanto le aziende agricole esentate dalla tenuta del registro di carico e scarico e dalla presentazione del Mud. La versione corretta dell'articolo è ora online.
Ci scusiamo con i lettori per l'errore.

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