Goldoni ad un passo dalla salvezza

Sembra che la prima settimana di marzo sarà decisiva per lo storico brand di trattori e per i lavoratori in presidio permanente da ormai più di cinque mesi

Michela Lugli di Michela Lugli

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Goldoni Quasar 90 con livrea camouflage ad Enovitis in campo 2017
Fonte foto: Agronotizie

La comparsa del nome Keestrack nell'orizzonte di Migliarina di Carpi ha riacceso, sul finire del 2020, il rosso Goldoni di speranza: la società belga, già a metà gennaio, aveva depositato presso il Tribunale di Modena la manifestazione di interesse all'acquisto della storica casa costruttrice di trattori, versando i 500mila euro necessari per vincolare l'offerta.
 
Nel successivo incontro del 23 gennaio scorso, alla presenza dei sindacati - Keestrack, Goldoni e Confindustria -, erano stati indicati condizioni, tempi e modalità del trasferimento di Goldoni in una nuova società il cui nome potrebbe essere GoldoniKeestrack. L'impegno espresso in questa occasione a proseguire l'attività nella sede di Migliarina di Carpi garantirebbe il mantenimento dell'impiego per 110 persone. L'esubero di circa settanta lavoratori sarebbe in parte assorbito dal pensionamento di quanti prossimi ad averne diritto, circa quindici, e da un impegno verso l'adozione di strumenti economici finalizzati alla ricollocazione. Nelle intenzioni, anche il mantenimento dello storico marchio Goldoni. (Fonte: Il Resto del Carlino del 24 gennaio 2020).
 
Trattori Goldoni ad Enovitis in campo 2017
Macchine in livrea classica Goldoni ad Enovitis in campo 2017

Tra le garanzie richieste dal Tribunale e presentate dalla casa costruttrice modenese, la cessione da parte di Arbos Group del marchio e delle proprietà intellettuali Goldoni e un impegno scritto da parte di Lovol a versare 3 milioni di euro entro trenta giorni a far data dall'omologa del concordato.

Del 21 febbraio 2021, infine, la notizia riportata sulla Gazzetta di Reggio che Keestrack ha depositato l'offerta d'acquisto per Goldoni con una base d'asta fissata dal Tribunale a 9 milioni e mezzo di euro.
Secondo il quotidiano, la presentazione ufficiale dell'offerta è prevista per la prima settimana di marzo e, prima di allora, sarebbe necessario trovare un accordo sul futuro dei dipendenti. A destare preoccupazioni sono i circa settanta lavoratori in esubero.

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