Franciacorta, è ora di viticoltura digitale

Il Consorzio Franciacorta ha installato e messo in rete 44 centraline meteo che permetteranno agli agricoltori di avere dati puntuali sull'andamento meteo e ricevere alert in caso di criticità fitosanitarie

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Tutta la denominazione Franciacorta è ora coperta da una rete di centraline IoT
Fonte foto: Pessl Instruments

Se è vero che i dati sono una risorsa che sarà sempre più preziosa per il futuro dell'agricoltura il Consorzio Franciacorta si è portato avanti installando 44 centraline meteo di ultima generazione collegate in rete.

Strumenti che permettono di registrare dati fondamentali come umidità, temperatura, bagnatura fogliare, eccetera e di caricarli in cloud in modo da essere consultabili da parte di agricoltori e tecnici. Ma si è andati anche oltre, offrendo alle 115 aziende associate la possibilità di ricevere alert e consigli sulla gestione fitosanitaria del vigneto.
 

Il meteo della denominazione a portata di click

Ma andiamo con ordine. "Abbiamo deciso di creare questa rete di centraline meteo in modo da facilitare e rendere più efficiente il lavoro delle aziende della denominazione Franciacorta", spiega ad AgroNotizie Silvano Brescianini, presidente del Consorzio. "Un tempo per sapere se nel comune vicino aveva piovuto dovevo fare un sopralluogo o telefonare ad un collega della zona. Oggi invece le aziende che hanno vigneti dislocati su più comuni possono sempre sapere quali sono state le condizioni meteorologiche, senza perdite di tempo e in maniera precisa".

Partner del progetto sono A2A Smart City, Horta e Pessl Instrument. La prima ha fornito la connettività in campo attraverso la propria rete LoRaWan. Uno dei problemi dell'agricoltura 4.0 è infatti quello di garantire connettività ai device IoT presenti in campo. In altre parole fare in modo che i dati raccolti dalle centraline meteo vengano messi online senza onerosi costi di infrastruttura. La rete LoRaWan permette di connettere le centraline in modo rapido e senza costi elevati, portando la connettività anche in zone isolate.
 

Non solo dati, ma anche informazioni

Horta, spinoff dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha invece messo a disposizione il proprio Dss, un algoritmo di analisi che sfruttando i dati provenienti dalle centraline meteo e quelli forniti da altre fonti riesce a valutare il rischio fitosanitario per quanto riguarda fitopatie come peronospora e oidio. Pessl Instrument ha invece fornito le capannine meteo di ultima generazione in grado di raccogliere e trasmettere in modo affidabile i principali dati agrometeorologici importanti per la gestione del vigneto.

"In questo modo i tecnici e gli agricoltori non devono più percorrere chilometri per andare a controllare un pluviometro, ma hanno tutto a disposizione online", spiega Brescianini. "E grazie ad Horta hanno accesso ad un vero e proprio Sistema di supporto alle decisioni che fornisce una valutazione del rischio fitosanitario".
 

I dati, la base per una agricoltura sostenibile

La realizzazione di questa rete di centraline meteo permetterà in definitiva agli agricoltori di mettere in campo una difesa maggiormente efficace e sostenibile. Sarà possibile infatti effettuare trattamenti con prodotti fungicidi solo se necessario, valutando il rischio che il singolo vigneto corre in un preciso momento. Uno strumento importante soprattutto per le aziende che fanno biologico, che hanno la necessità di rinnovare i trattamenti di copertura dopo ogni pioggia abbondante.

"Per adesso abbiamo registrato un buon riscontro da parte dei nostri associati", speiga Brescianini. "Certo la stagione è agli inizi e per fare un bilancio occorrerà aspettare l'inverno, ma credo che per le aziende che hanno tanti vigneti in differenti comuni questo sia uno strumento che facilita molto la gestione degli impianti".

Senza contare poi che i dati raccolti andranno a popolare un database che mapperà in maniera mai così precisa un territorio ampio come quello della Franciacorta. "Una mole di dati che servirà anche a studiare l'evoluzione della zonanzione nel nostro territorio".

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