I Nac alla 48° edizione di Vinitaly

Il Comando Carabinieri Politiche agricole e alimentari sarà a Verona dal 6 al 9 aprile per fornire consigli ai consumatori e agli operatori del settore e presentare l'attività operativa 2013

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

nac-carabinieri-fonte-nac.jpg

I Nac saranno presenti a Vinitaly dal 6 al 9 aprile

Alla 48° edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile, saranno presenti con uno spazio espositivo anche i Nuclei antifrodi Carabinieri, Nac, il Reparto speciale del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che si occupa dell'azione di contrasto alle frodi all'Unione europea, riferite principalmente al sistema dei finanziamenti della Pac, e alle frodi alimentari.

Nel corso della manifestazione i militari dei Nuclei antifrodi Carabinieri forniranno utili consigli ai consumatori e agli operatori del settore e presenteranno anche l'attività operativa 2013, che ha visto l'attenzione dei Nac soprattutto sui nuovi fenomeni della contraffazione dei prodotti alimentari, riferiti essenzialmente alle violazioni sull'etichettatura, tracciabilità e sulle false indicazioni dei marchi Dop e Igp, e sul made in Italy.

I principali sequestri operati nel 2013 per contraffazione hanno riguardato oltre 9.5 mila tonnellate di prodotti alimentari e oltre 3 milioni di etichette irregolari. In tale contesto, prevenzione, consapevolezza ed educazione alimentare sono elementi essenziali per garantire la tutela della qualità e della salute a tavola. La prima regola da seguire, sottolineano i Nac, è leggere attentamente l'etichetta che è la "carta di identità" del prodotto.

I Nac ricordano che per i "vini a denominazioni di origine Dop e Igp" devono figurare obbligatoriamente le indicazioni su origine e provenienza, imbottigliatore, presenza di allergeni (tra cui i solfiti) e numero di lotto, mentre per i "vini senza denominazione d'origine" sono obbligatori anche i riferimenti all'importatore. Sono previste anche indicazioni facoltative che possono orientare i consumatori sui criteri di maggiore trasparenza scelti da alcuni produttori, ma sono comunque vietate le comunicazioni ingannevoli come quelle su proprietà salutistiche non autorizzate.

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.669 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner