Sanatoria 2012, un mese di tempo per mettersi in regola

Con l'emanazione DM di attuazione dell'articolo 5 del Dgls 109/2012, dal 15 settembre al 15 ottobre i datori di lavoro potranno regolarizzare i lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno. Vediamo come

Michela Lugli di Michela Lugli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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Al via la sanatoria 2012 per i lavoratori extracomunitari
Fonte foto: Agronotizie

Parte sabato 15 settembre l'iter operativo previsto dalla sanatoria 2012 varata con il Dlgs 109 del 2012, per la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno e presenti in Italia ininterrottamente almeno dal 31 dicembre 2011.
Il decreto attua la Direttiva comunitaria 2009/52 sulle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che impiegano lavoratori stranieri irregolari.

Chi può e deve accedere alla sanatoria?

Questa volta niente click day e niente corse per rientrare nella 'quota annuale disponibile' che non ci sarà; tutti i partecipanti che abbiano i requisiti in regola accederanno alla regolarizzazione.
Anche se qualche paletto c'è.
Per quanto riguarda il datore di lavoro, sono coinvolti quanti diano occupazione irregolare a lavoratori stranieri da almeno tre mesi consecutivi; sono naturalmente coinvolti anche i datori di lavoro del comparto agricolo e i datori di lavoro domestico.
Tali soggetti dovranno avviare entro il 15 ottobre 2012 la procedura informatica cui possono accedere i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo nonchè i familiari extracomunitari di cittadini comunitari in possesso di carta di soggiorno.
In tutti i casi, il paletto riguarda il reddito, che non deve essere inferiore ai 30mila euro annui; la soglia minima scende a 20mila euro annui in caso di lavoro domestico per nuclei famigliari con reddito unico o a 27mila euro annui per nuclei con più redditi.
Nessuna limitazione è prevista nel caso di soggetti datori di lavoro che siano portatori di handicap o affetti da patologie che ne limitino l'autosufficienza.

Operatività

Il Decreto ministeriale  di attuazione dell'articolo 5 del Dgls 109 del 29 agosto scorso emanato il 7 settembre 2012, definisce le modalità operative per l'avvio della procedura.
Il datore di lavoro dovrà effettuare un versamento una tantum di mille euro, non deducibile ai fini fiscali e non rimborsabile anche qualora la procedura non andasse a buon fine, tramite un modello 'F24 versamenti con elementi identificativi' scaricabile dal sito dell'Agenzia delle entrate, dell'Inps e del ministero dell'Interno.

Le modalità di compilazione sono contenute nella risoluzione 85/E emanata dall'agenzia delle entrate il 31 agosto 2012. 
Dal 7 settembre è già possibile pagare il contributo forfettario -  spiega Cristina Modenesi, responsabile del patronato Enapa di Confagricoltura Piacenza. Chi ha intenzione di regolarizzare i propri dipendenti ha pochi giorni di tempo per avviare le pratiche, per questo – prosegue Modenesi – invitiamo gli interessati a prendere sin da ora contatto con i nostri uffici territoriali”.

Part-time e full time

Da indicare nella domanda anche la tipologia e le modalità di impiego che costituiscono un altro paletto per l'accesso alla sanatoria.
Il rapporto di lavoro deve essere subordinato a tempo indeterminato o determinato ma con orario di lavoro a tempo pieno.
Fa eccezione il lavoro domestico per il quale è ammesso il part-time a patto che abbia un impegno non inferiore alle venti ore settimanali.
“Allo stato attuale non ci sono indicazioni precise circa l'accesso alla procedura di regolarizzazione per i rapporti di lavoro a tempo determinato con operai agricoli la cui prestazione non abbia carattere di continuità – precisa Modenesi -. Su questo punto – conclude  - abbiamo già chiesto chiarimenti alle amministrazioni competenti e ci riserviamo di fornire a stretto giro indicazioni utili”.


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