Da Gowan le soluzioni per la difesa di drupacee, agrumi e cucurbitacee

Da Italiafruit News il resoconto dell'incontro organizzato a Policoro da Gowan Italia in collaborazione con l'Associazione per lo sviluppo della frutticoltura Biagio Mattatelli, Alsia e Lameta

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Carmelo Mennone, ricercatore e responsabile dell'Azienda agricola sperimentale dimostrativa Pantanello dell'Alsia

Andamento delle superfici vocate a drupaceeagrumi e cucurbitacee; aspetti produttivi; cambiamenti climatici; ruolo degli agrofarmaci per aiutare il settore ortofrutticolo ad affrontare le problematiche fitosanitarie che coinvolgono queste colture. Ecco i temi toccati nell'incontro organizzato lo scorso 28 aprile a Policoro da Gowan Italia in collaborazione con l'Associazione per lo sviluppo della frutticoltura Biagio Mattatelli, Alsia e Libera Associazione Mediterranea Tecnici in Agricoltura, come si legge nell'articolo di Italiafruit News.

Negli ultimi dieci anni il panorama ortofrutticolo italiano è profondamente mutato. Carmelo Mennone, ricercatore e responsabile dell'Azienda agricola sperimentale dimostrativa Pantanello dell'Alsia, ha messo in evidenza alcuni dati. “La superficie del pesco in Italia è passata da 61mila a 49mila ettari nell'ultimo decennio; si sono persi diecimila ettari di pesche e nettarine, duemila di susine, 23mila di mandorle... In totale cinquantamila ettari di drupacee in meno a livello nazionale. L'albicocco è stabile, ma tra insuccessi produttivi e problemi fitosanitari le superfici sono destinate a diminuire nei prossimi anni; mentre il ciliegio è in leggera crescita”.
Sempre negli ultimi dieci anni le superfici ad agrumi sono passate da 172mila a 150mila ettari (meno 13%). 

Non ci sono più i guadagni di un tempo, gli agricoltori non vogliono perdere soldi - osserva Mennone – le condizioni ambientali cambiano; il mancato soddisfacimento del fabbisogno in freddo, ad esempio, ha ripercussioni negative sull'albicocco, diminuendone le produzioni. Non c'è più omogeneità, la produzione viaggia ad anni alterni, in maniera non uniforme tra un frutteto e l'altro. La gestione delle nuove varietà non è semplice ed è complicato dare risposte veloci in frutticoltura: servono almeno 7-8 anni per verificare un risultato”.

Dopo i saluti di Vincenzo Staniscia, area manager Centro Sud Gowan Italia, che ha parlato dello sviluppo dell'azienda, il technical advisor Luigi Evangelista ha illustrato le novità 2016 di Gowan, a partire da Ibisco, un fungicida liquido da usare su solanacee (pomodori, melanzane, peperoni...) e cucurbitacee (meloni, angurie) contro gli attacchi dell’oidio, che ha ricevuto il Premio innovazione 2016 a Fieragricola. 

Altri prodotti presentati sono stati il Presidium One, da usare nella strategia antiperonosporica, e l'insetticida fosforganico Spada, “introdotto anche per il noce e il nocciolo – spiega Evangelista – il quale aiuta anche nella riduzione dei tempi di carenza su agrumi e pesche”.

Tra i prodotti Gowan più utilizzati nel Metapontino, come illustra il technical advisor dell'azienda, c'è il Magnet Med, una nuova tecnologia “attract & kill”: pannelli attrattivi ad azione insetticida per il controllo della mosca mediterranea della frutta (Ceratitis capitata). “Sia per gli agrumi che per il pesco è ampiamente utilizzato – evidenzia Luigi Evangelista – ma si presta anche per altre colture avendo un'etichetta molto ampia. Con questo prodotto non si esegue un trattamento fitosanitario, ma è l'insetto che viene attratto sul pannello dove muore per azione della Deltametrina, presente in piccola dose e dotata di elevato effetto abbattente e lunga persistenza d'azione. Magned Med – conclude - è ammesso in agricoltura biologica”.

Autore: Maicol Mercuriali

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