E il pavone abbassa la coda

Grazie alla linea Syllit di Arysta Lifescience è possibile controllare efficacemente l'Occhio di Pavone dell'ulivo

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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La Linea Syllit contro l'Occhio di Pavone dell'ulivo

L'Occhio di Pavone è fra le patologie più note e diffuse dell'ulivo. Ogni anno si ripresenta con gradi differenti di entità, ma sempre da tenere sotto controllo.

Fra le soluzioni tecniche disponibili spiccano quelle proposte da Arysta Lifescience, ovvero Syllit 355 SC e Syllit 65 WG.

A base di dodina, i due formulati controllano il patogeno su tutte le differenti porzioni di vegetazione attaccabili, ovvero peziolo e superfici fogliari superiori e inferiori. Oltre a controllare Spilocea oleaginea (altrimenti conosciuta anche come Cycloconium oleaginum), i prodotti della linea Syllit mostrano possedere un'azione collaterale contro la Rogna, causata questa da Pseudomonas savastanoi.

La sua efficacia si mostra eccellente nei trattamenti primaverili, ove è possibile sfruttarne l'azione sia preventiva, sia curativa stoppando le macchie già presenti sulle foglie e impedendo la formazione di nuove. Inoltre, rispetto ad altre soluzioni, i preparati a base di dodina di Arysta Lifescience non alterano la crescita della gemma apicale, come pure non rallenta lo sviluppo di getti e gemme a fiore. Se a ciò si unisce il fatto che non causano defogliazione, si ottiene un'eccellente stabilizzazione della produzione, impedendo l'innescarsi della cosiddetta "alternanza".

Le due applicazioni ammesse in etichetta possono essere effettuate dopo la potatura, prima della fioritura, oppure a fine estate fino al pre-raccolta, avendo cura di rispettare un intervallo di sicurezza pari a sette giorni. Quanto a dosi, Syllit 355 SC si applica a 2 L/ha, mentre Syllit 65 WG si utilizza a 1-1,3 kg/ha

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