Abruzzo, nuove disposizioni per il reimpianto vigneti

Recepito il regolamento comunitario che prevede di reimpiantare i vigneti solo con le varietà iscritte alle Doc o alle Igp delle superfici estirpate. Un freno alla fuoriuscita delle concessioni dal territorio regionale

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Diritti di reimpianto vigneti, l'Abruzzo recepisce le norme europee per tutelare la sua viticoltura
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

E' stato deliberato dalla Giunta regionale il provvedimento che recepisce il contenuto dell'articolo 66 del Regolamento Ue n. 1308/2013, ovvero che le autorizzazioni al reimpianto dei vigneti sono concesse solo per le superfici vitate conformi alla stessa specifica denominazione di origine o indicazione geografica delle superfici estirpate.

Un provvedimento che vuole anche frenare l'emigrazione dei diritti di reimpianto verso altri territori al di fuori della regione.

In Abruzzo infatti c'è una forte richiesta di nuove autorizzazioni all'impianto, come ha ricordato Dino Pepe, assessore regionale all'Agricoltura, ed è necessario garantire che i diritti di reimpianto rimangano in regione a vantaggio degli agricoltori abruzzesi.

Attualmente infatti i diritti di reimpianto assegnati dal Mipaaf sono di circa 300 ettari, pari all'1% della superficie vitata regionale, rispetto a una richiesta che solo in quest'anno è di oltre 1.900 ettari.

"Con le nuove disposizioni, fortemente volute dai presidenti dei Consorzi di tutela dei vini d'Abruzzo e Colline Teramane, Valentino Di Campli e Alessandro Nicodemi - ha affermato Dino Pepe - si tutelano sia il patrimonio viticolo regionale sia gli interessi dei tanti viticoltori della nostra regione".

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