L'Alto-Adige è un perfetto mix di aziende eccellenti legate a principi di sostenibilità, leadership, ampia gamma di prodotto, autenticità dovuta al forte legame con il territorio. Grazie a ciò è stato possibile creare un sistema virtuoso utile a creare valore e dare reddito alle aziende agricole.
Fiera Bolzano ha creato fiere specializzate e legate all'agro-alimentare, un settore di spicco in Alto-Adige grazie a solide tradizioni culturali, regole amministrative e promozione turistica. Non si può negare, infatti, che oggi la provincia autonoma di Bolzano sia conosciuta in tutto il mondo per le mele, i prodotti caseari e i vini, con marchi che sono sinonimo di qualità.

Fiera Bolzano e le fiere dedicate all'agroalimentare
"Fiera Bolzano ha sviluppato fin da subito fiere legate all’agricoltura - spiega Arrigo Simoni, vicepresidente di Fiera Bolzano -, in primis Agrialp, fiera per l’agricoltura dell’arco alpino.
Un'altra manifestazione è Interpoma, la fiera internazionale per la coltivazione, conservazione e commercializzazione della mela, che attira a Bolzano ogni due anni 18 mila visitatori specializzati da 60 Paesi diversi. 
Negli anni si è sviluppata anche Autochtona, forum dei vini autoctoni. 
Abbiamo introdotto anche Biolife, fiera dell’eccellenza regionale biologica e Nutrisan, il salone per intolleranze alimentari e la corretta alimentazione. 
?Fiera Bolzano ha messo in calendario per il 2016 anche una nuova manifestazione per il settore: Agridirect, fiera specializzata per la produzione e vendita diretta dei prodotti agricoli".

 
Arrigo Simoni, vicepresidente di Fiera Bolzano, presenta le manifestazioni legate all'agroalimentare per la stagione 2015-2016
(© Lorenzo Cricca - AgroNotizie)

"L’agricoltura in Alto-Adige è elemento di grande importanza - spiega Georg Mayer, presidente del Sudtiroler Bauernbund fino al 2009 -. Ci siamo però specializzati in alcuni prodotti, anche perchè il territorio ci porta in questa direzione. In modo particolare abbiamo: mele, vite, zootecnia. Seguendo questo trend siamo riusciti a fare sistema dalle alte competenze e di alta qualità. 
Il caso della mela è emblematico: 18 mila ettari, circa 1 milione di tonnellate di prodotto e solo due cooperative di secondo livello che si occupano della commercializzazione. Essa rappresenta il 30% della produzione italiana e il 10% di quella europea. E' supportata da un consorzio di valutazione delle varietà prima della loro introduzione, dalla certificazione vivaistica e da un consorzio locale di vivaisti, da un unico servizio di consulenza tecnica, da un centro provinciale di sperimentazione agraria, da un sistema di vendita e marketing concentrato, da solida organizzazione sindacale e, infine, da una specifica formazione tecnica nelle scuole agrarie e nell’università. 
Senza dimenticare che il nostro prodotto è in grado di essere esportato con grande valore creando redditività. Tutto questo ha permesso di proporre un sistema virtuoso capace d'invertire la tendenza all'anticrescita, presente in tutta Europa. Le politiche adeguate hanno fatto poi il resto".

 

Da sinistra a destra, Hannes Knollseisen, Arrigo Simoni e Georg Mayer, durante la conferenza stampa
(© Lorenzo Cricca - AgroNotizie)

Agricoltura e turismo, binomio vincente
"Altro elemento di successo è il binomio tra agricoltura e turismo - spiega Hannes Knollseisen, responsabile della commercializzazione di Sudtiroler Bauernbund -, specie nei masi di montagna. Si parla di circa 30 milioni di pernottamenti all’anno in Alto-Adige, di cui buona parte negli agriturismi. 
Attraverso il turismo, facilitato dalle bellezze naturali, da ottime comunicazioni e da servizi per il turista, le aziende agricole riescono ad integrare il reddito direttamente. Penso per esempio ad agriturismi e baite. Il turismo consente poi di far conoscere prodotti tipici sudtirolesi ad una vasta gamma di consumatori che, una volta rientrati nelle loro città di provenienza, continuano a cercare prodotti altoatesini e a sviluppare un passaparola positivo. 
Il marchio "Gallo Rosso" che abbiamo creato ha permesso di identificare e valorizzare il nostro territorio ed i prodotti delle aziende, a supporto appunto del reddito dei produttori. Oggi è sinonimo di qualità e trasparenza elevata ed è supportato da oltre 170 masi".