Contratti agricoli, proclamato lo sciopero nazionale

Il 18 ottobre prossimo indetta una giornata di mobilitazione nazionale da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil riunite in assemblea. Obiettivo: sbloccare il rinnovo contrattuale di 1,1 milioni di lavoratori

Michela Lugli di Michela Lugli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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Assemblea del 12 settembre dei quadri e delegati del settore agricolo
Fonte foto: Uila

Segnatevi questa data: 18 ottobre sciopero di tutto il settore agricolo”. La decisione, annunciata da Stefano Mantegazza, segretario generale Uila-Uil in un video postato sulla pagina Facebook dell'associazione, arriva in seguito all’assembla nazionale dei quadri e degli oltre 600 delegati del settore agricolo convocata il 12 settembre scorso a Roma dalle segreterie nazionali Fai CislFlai Cgil e Uila Uil. 

Vogliamo dare una spallata alla scelta di chiusura che Confagricoltura, Coldiretti e Cia stanno portando avanti sul rinnovo dei contratti provinciali delle cooperative agricole – ha spiegato Mantegazza - e vogliamo portare a casa il rinnovo del contratto nazionale delle bonifiche, quello degli allevatori e tutte le vertenze negoziali ad oggi ancora aperte”.

Oltre un milione senza contratto

"Parliamo di 95 contratti provinciali – ha spiegato Augusto Cianfoni segretario generale Fai Cisl – scaduti da nove mesi e che rappresentano circa 70 mila lavoratori fissi e circa 900 mila a tempo determinato e stagionali, in un settore in cui la retribuzione e i livelli professionali vengono definiti dai contratti provinciali da rinnovare".
"Senza il rinnovo - aggiunge Stefano Faiotto segretario nazionale Fai Cisl - vengono a mancare la tutela del potere di acquisto delle retribuzioni, la regolarizzazione della produttività e l'organizzazione della bilateralità. 
Gli impegni che le parti contrattuali hanno condiviso a livello nazionale sono tanti 
- prosegue -, ma oggi non si concretizzano in un costruttivo confronto perchè le organizzazioni professionali degli agricoltori rifiutano il negoziato" conclude Faiotto lanciando una chiara denuncia di responsabilità.
"Abbiamo deciso oggi di dire basta all’immobilismo" ha dichiarato Stefania Crogi, segretario generale Flai Cgil.
Le organizzazioni agricole datoriali - prosegue Crogi - prendono come alibi il perdurare della crisi ma noi non ci stiamo. O il 18 ottobre cambiano le cose o disdettiamo gli avvisi comuni e gli accordi siglati con loro negli ultimi due anni".

Tante iniziative unitarie

Fitto il programma di iniziative scaturito dal dibattito del 12 settembre con le varie realtà territoriali.
Le segreterie territoriali –  rendono noto i sindacati a fine incontro - definiranno un programma di assemblee in tutte le aziende interessate per informare i lavoratori sullo stato delle trattative e per preparare la giornata di mobilitazione del 18 ottobre 2012”.
Una mobilitazione nella quale i lavoratori agricoli e della cooperazione interessati effettueranno otto ore di sciopero per “sbloccare – spiegano - la grave situazione di stallo contrattuale”.
Anche altre iniziative sono in programma e nel frattempo, “tutte le strutture territoriali sono impegnate a riprendere o a fissare incontri sindacali con le controparti – concludono le sigle sindacali -, possibilmente prima della giornata di mobilitazione così da poter di valutare l’andamento del confronto e le eventuali soluzioni da prendere a riferimento per tutte le realtà”.

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