L'agricoltura nel Decreto Sviluppo

Le misure relative al comparto agroalimentare contenute nel Decreto varato dal Consiglio dei ministri

Michela Lugli di Michela Lugli

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Agricoltura e Decreto Sviluppo
Fonte foto: Agronotizie

Le misure per il comparto agroalimentare, approvate dal Consiglio dei ministri nei due decreti relativi alla crescita e alla dismissione del patrimonio pubblico, non presentano nulla di significativo”.
E' netto e chiaramente in contrasto con la visione del ministro Catania che aveva dichiarato “i provvedimenti per l’agroalimentare costituiscono nuovi strumenti per la crescita del settore”, il pensiero di Emilio Ferrara, segretario generale di Unimpresa Agricoltura.

I due decreti per l'agroalimentare approvati nell'ambito del Decreto Sviluppo lo scorso 15 giugno, interessano il settore vitivinicolo, le agroenergie, la pesca e l'acquacoltura oltre alla creazione, vista la contingente situazione di crisi, di un Fondo nazionale indigenti gestito da Agea con una dotazione per il 2012 di un milione di euro e la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti.

 

Consorzi e agroenergie

A tutela dei Consorzi di denominazione dei vini, vengono introdotte pesanti sanzioni per quanti andranno a trasgredire i regolamenti interni; in un'ottica di sviluppo del settore delle energie da fonti rinnovabili, il legislatore ha voluto incrementare la produzione legata ad opere irrigue e ai Consorzi di bonifica.

Tutelato, inoltre, il giusto equilibrio sul territorio tra agricoltura e impianti agro energetici alimentati a biomasse di origine agricola, con l'intenzione di evitare effetti distorsivi a danno delle produzioni agricole tradizionali.

 

Pesca e acquacoltura

Gli interventi a carico della pesca e dell'acquacoltura vogliono, spiega il Governo in una nota, “ridare slancio e competitività al settore, in particolare in merito allo sviluppo dell’acquacoltura in mare”.

A questo scopo, è stato introdotto un sistema volontario di indicazione dell’origine per chi vende al dettaglio e chi somministra prodotti della pesca. In tal modo si vogliono rendere chiare al consumatore le segnalazione del 'prodotto italiano' o di altre indicazioni relative all’origine italiana o alla zona di cattura con precisione maggiore rispetto a quanto richiesto a titolo obbligatorio dalle disposizioni vigenti in materia.

 

Sistri e altro

Tra i provvedimenti varati dal Governo, rientrano anche la conferma della sospensione del Sistri fino a giugno 2013 e la soppressione definitiva dell'ex Unire già divenuto Assi - Agenzia per lo sviluppo del settore ippico.

Verranno trasferite all’Agenzia delle dogane le funzioni relative alle norme sulle scommesse, mentre tutto ciò che riguarda l’allevamento e lo spettacolo sportivo resteranno di competenza diretta del Mipaaf con la finalità, spiega il ministero, “di una razionalizzazione del sistema”.
Verrà, infine, introdotto un rappresentante del ministero delle Politiche agricole nella 'cabina di regia' del nuovo Ice, l'istituto per il commercio estero. Una decisione secondo Catania, che potrà rilanciare le esportazioni nazionali e che porta con sé l'attenzione del Governo nei confronti dell'export agroalimentare.

Per nulla chiaro, secondo Unimpresa Agricoltura, come un rappresentante del Mipaaf nell'organigramma di Ice possa sortire tale benefico effetto o come le decisioni prese per i settori pesca e acquacoltura possano aumentare la redditività del comparto o tutelare i consumatori. “Ci sembra – fa sapere Emilio Ferrara - che le uniche misure al momento degne di nota siano l'istituzione del Fondo nazionale e la distribuzione di derrate alimentari”.

Soddisfatti ad una prima analisi Copagri e Confeuro; “l'elenco di intenti messo in campo – ha commentato Verrascina sottolineando però che per un giudizio più definitivo sarà necessario attendere un approfondimento delle misure -, tiene conto delle richieste di Copagri e genera un'attenzione nuova da parte del Governo”.

 

 

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