L'agricoltura ha davanti a sé delle sfide epocali: produrre più cibo per sfamare una popolazione mondiale in aumento e incrementare la sostenibilità del settore primario. Tutto questo in un contesto di cambiamento del clima che rende ancora più imprevedibile l'attività agricola. Per avere successo in questa impresa gli agricoltori hanno bisogno di strumenti innovativi e l'intelligenza artificiale può giocare un ruolo di primo piano.

 

Di sostenibilità e di come gli strumenti digitali possono aiutare il settore ad essere più produttivo e sostenibile si parlerà al World Agri-Tech Innovation Summit 2024, l'evento che ogni anno raccoglie a San Francisco (19-20 marzo prossimi) e Londra (30 settembre-primo ottobre prossimi) i massimi esperti a livello globale di agricoltura, siano essi docenti universitari, aziende, startupper o fondi d'investimento. Ma durante la due giorni californiana, di cui AgroNotizie® è mediapartner, si parlerà di molto altro ancora, con speaker d'eccezione.

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Sostenibilità e intelligenza artificiale, un connubio perfetto

Di decarbonizzazione dell'agricoltura si discuterà la mattina del 19 marzo prossimo, con diverse sessioni dedicate alla comprensione di come la tecnologia (biosolution, robot, digitale, satelliti, droni, eccetera) possa rendere il settore meno impattante sull'ambiente. In particolare si discuterà di intelligenza artificiale, uno strumento che già oggi sta rivoluzionando tanti comparti economici.

 

 

Durante la mattinata, sul palco saliranno nomi del calibro di Ranveer Chandra (Microsoft), Elizabeth Fastiggi (AWS), Jeremy Williams (Bayer Crop Science), Feroz Sheikh (Syngenta Group), Elliott Grant (Mineral, spinoff di Google), Livio Tedeschi (BASF e CropLife International) e Sam Eathington (Corteva Agriscience).

 

Nel pomeriggio si discuterà di come l'automazione e il digitale stiano cambiando il settore della meccanizzazione agricola. A portare la loro testimonianza ci penseranno Maya Sripadam (John Deere), Thomas Schilling (xarvio® Digital Farming Solutions) e Stefan Caspari (AGCO).

 

Parola d'ordine: sostenibilità delle produzioni agricole

Spazio anche alle soluzioni biologiche per la difesa delle colture, uno dei settori dove è alta l'attenzione da parte degli investitori, in quanto in grado di sostenere la produzione diminuendo l'impatto sull'ambiente. Così come quello dei biostimolanti, sostanze in grado di aiutare le piante a superare gli stress ambientali, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Un panel di investitori discuterà invece di come il settore del venture capital possa dare slancio allo sviluppo di nuove tecnologie.

 

Il secondo giorno sarà dato spazio a come la space economy può fornire supporto al settore agricolo con la testimonianza di Will Marshall (Planet) e Matt Hancher (Google). E poi si discuterà di genome editing e di come le nuove tecnologie di miglioramento genetico (le Tea, Tecnologie di Evoluzione Assistita) possono mettere le piante nelle condizioni di produrre di più utilizzando meno input. D'altronde il tema dell'agricoltura rigenerativa sarà centrale durante tutto il World Agri-Tech.

 

Successivamente si terranno ben trentuno tavole rotonde in contemporanea, ognuna delle quali sarà moderata da un'azienda parte del settore di riferimento, come ad esempio Syngenta, Kubota, Bayer, ICL, BASF e Yara. Sarà l'occasione per tutti i partecipanti di fare networking e approfondire le proprie conoscenze.

 

Ma in generale il World Agri-Tech Innovation Summit è l'evento da non perdere per tutti coloro che desiderano avere uno sguardo sul futuro dell'innovazione in agricoltura. Dalla due giorni californiana passeranno infatti centinaia di startup, aziende, fondi d'investimento, docenti universitari e policy maker che giocheranno un ruolo nel ridisegnare il futuro del settore.

 

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