Agronomo, ruolo determinante per la viticoltura sostenibile

Vinitaly 2014 - "Il Valore del Vino sostenibile è l'Uomo", un focus sulle professionalità viticole nell'ambito dell'area dedicata Magis

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Da sinistra: Roberto Rabachino, Mario Del Debbio, Attilio Scienza, Domenico Zonin

Una sottolineatura del ruolo della persona nelle pratiche per un'agricoltura più sostenibile. È emerso durante l'incontro organizzato svoltosi il 7 aprile 2014 presso lo stand Fisar, Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori, primo di due giornate dedicate al presente ed al futuro della sostenibilità ambientale, sociale ed economica con i vini sostenibili certificati Magis in degustazione al Vinitaly.

Magis è una parola latina che vuol dire "di più", cioè "sempre meglio".
Il nome evoca la natura e lo scopo: continuare a identificare, creare e diffondere tutta l'innovazione necessaria per migliorare la sostenibilità della vitivinicoltura e la salubrità del vino.

Tema dell'incontro: "Il Valore del Vino sostenibile è l'Uomo". Perché è l'uomo al centro? 
"Non possiamo più produrre abusando delle risorse che la terra ci dà" ha sottolineato Attilio Scienza, Università degli studi di Milano, presidente del comitato tecnico-scientifico di Magis. "L'uomo è l'unico elemento determinante nella gestione della produzione dell'uva e nella fabbricazione del vino. Con Magis, attraverso un protocollo condiviso in continua evoluzione, l'agronomo ha la possibilità di valutare al meglio ogni intervento".
Lo stesso protocollo Magis evidenzia infatti la centralità dell'agronomo nella gestione sostenibile del vigneto. Una conferma arriva anche dalle parole degli agronomi Monia Ravagli (Drei Donà) e Roberta Pugliese (Agricola San Felice); quest'ultima ha evidenziato: "il protocollo Magis è stato una forma di riscatto per il ruolo dell'agronomo. Magis sta dando opportunità all'agronomo, con un giusto riconoscimento al suo lavoro".

Interpellato dal moderatore del talk show, Roberto Rabachino, presidente nazionale Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, il presidente dell'Unione Italiana Vini Domenico Zonin ha confermato l'impegno dei produttori: "Magis è una bellissima iniziativa. Tutti - consumatori, buyer esteri, Gdo e aziende - stanno diventando più attenti alla sostenibilità. E la sostenibilità si basa su ricerca scientifica e innovazione, per guardare avanti. È importante comunicarla; servono un progetto unico ed un bollino da mettere in etichetta".

"Non abbiamo ereditato la terra dai nostri padri, l'abbiamo in prestito dai nostri figli. Sviluppo sostenibile è soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza infierire su quelle future" ha affermato Mario Del Debbio, presidente nazionale Fisar. "Come sommelier dobbiamo portare il messaggio di quello che Magis sta facendo con tanto impegno. Crescere vuol dire diventare più grandi, svilupparsi vuol dire diventare ogni giorno migliori. Noi vogliamo sviluppare ogni giorno di più questo concetto: Magis".

"Per fare un vino sostenibile Magis, ogni produttore dispone delle migliori conoscenze, aggiornate anno dopo anno" ha concluso Roberto Rabachino,  richiamando i concetti del protocollo di sostenibilità. "Magis è agricoltura di precisione, che vuol dire fare solo quello che serve, solo quando e dove serve, con equilibrato e rispettoso “senso della misura”. Così lo faranno anche i figli dei nostri figli. Perché la sostenibilità dev'essere un fatto dimostrabile, e non solo una parola".
 


Per ulteriori informazioni: Magisvino.it/events.cfm
Video dell'intervento dell'On. Luca Sani (presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati),  di Flavio Tosi (Sindaco di Verona) allo stand di Fisar e degli eventi Magis sono condivisi sulla pagina Facebook di Magis

Contatti: Magisvino.com/contatti.cfm
Twitter: Twitter.com/magisvino
Hashtag: #magisvino

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