A fronte del boom del vigneto biologico, la Regione Emilia Romagna ha messo a punto una serie di iniziative di formazione e di aggiornamento rivolte agli agricoltori sulla protezione fitosanitaria della vite in agricoltura biologica. Ieri, 14 aprile 2022, si è tenuto il primo seminario online con quasi 400 iscritti.

 

Il prossimo appuntamento sulle tecniche di prevenzione e difesa delle malattie sarà giovedì 21 aprile 2022 (scopri di più).

 

I numeri

Tra il 2009 e il 2021, la vitivinicoltura biologica ha fatto un balzo in avanti del 170% con 3.600 ettari in più e l'anno scorso i vigneti dell'Emilia Romagna coltivati col metodo biologico si sono posizionati al sesto posto in Italia con circa 6mila ettari (dato Mipaaf 2019 con proiezione 2021).

 

La provincia col maggior numero di vigneti bio è Forlì Cesena con quasi 1.400 ettari, poi Piacenza (960) e Modena (933). Seguono Bologna e Reggio Emilia con oltre 600 ettari a testa, Ravenna 590, Rimini 333, Parma 200 e Ferrara 25.

 

L'assessore Alessio Mammi: "Aggiornamento e innovazione per accompagnare le aziende orientate al biologico"

"Siamo la sesta regione per numero di operatori biologici e la prima per numero di trasformatori - ha affermato l'assessore all'Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Alessio Mammi -. Quella di oggi (ieri, 14 aprile 2022, Ndr) è la prima di una serie di iniziative che toccheranno le filiere più significative nelle produzioni green. Del resto, dare supporto alle tecniche di difesa biologica significa anche rispondere alle esigenze della difesa integrata".


"Sono necessari - prosegue Mammi - una maggiore attenzione e investimenti nel settore per la messa a punto e la divulgazione di tecniche agronomiche e fitosanitarie innovative, per garantire un'adeguata risposta alle criticità legate a fattori quali clima, carenze idriche e nuove avversità, con effetti a caduta anche sull'agricoltura a basso input chimico".

 

L'agricoltura biologica in Emilia-Romagna ha superato i 180mila ettari (circa il 18% della superficie agricola utilizzabile) e l'assessore ha ricordato le azioni che sono state messe in atto per favorirla. Dai bandi del Psr - l'ultimo per gli aiuti diretti ha ricevuto oltre 2.400 domande e messo a disposizione 16,6 milioni di euro - alle priorità alle aziende biologiche riconosciute nei bandi per il miglioramento aziendale, all'applicazione della recente Legge nazionale con il supporto dei biodistretti, fino al supporto tecnico per le produzioni biologiche da parte del Servizio Fitosanitario Regionale.

 

Per informazioni sui seminari online: Servizio Fitosanitario Regionale omp1@regione.emilia-romagna.it