Cambiamento climatico, aumento dei costi, riduzione delle marginalità, mercati instabili e sconvolgimenti macro economici, queste sono solo alcune delle sfide che oggi l'agricoltura si trova ad affrontare.

 

Un panorama complesso reso ancora più incerto da una situazione geopolitica instabile e da una crescente sfiducia verso il futuro sia da parte dei produttori che dei consumatori.

 

L'indicatore realizzato dal Cema esprime mensilmente la fiducia dei costruttori di macchine agricole nei confronti del mercato

L'indicatore realizzato dal Cema esprime mensilmente la fiducia dei costruttori di macchine agricole nei confronti del mercato (attualmente in calo)

(Fonte foto: Cema)
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La risposta dell'agricoltura: produrre di più con meno

Come può l'agricoltura sperare di superare questi ostacoli, apparentemente insormontabili?

 

Questa domanda Thierry Krier e Rolf Schneider - rispettivamente ceo e international sales manager di KUHN - l'hanno posta ai 71 giornalisti della stampa specializzata internazionale presenti al KUHN Center di Saverne, Francia, per l'international meeting KUHN del 6 luglio scorso.

 

Chi guarda a questo settore con semplicità potrebbe suggerire di aumentare le produzioni - il target è +50% entro il 2050 - coltivando di più e su più superfici. Tuttavia, non è così semplice.

 

Chi questo mondo lo vive da dentro, sa che esistono numerosi limiti che pregiudicano fortemente l'aumento produttivo: il costante abbandono delle aree agricole in favore di quelle urbanizzate, l'esaurimento delle risorse come acqua e suolo e la superficie coltivabile in contrazione (per politiche green e per gli effetti del cambiamento climatico).

 

Le previsioni per il settore agricolo nel 2050 fornite dal Costruttore francese durante la conferenza stampa

Le previsioni per il settore agricolo nel 2050 fornite dal Costruttore francese durante la conferenza stampa

(Fonte foto: AgroNotizie)

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Questi fattori fanno sì che per aumentare le produzioni sia necessario percorrere un'altra strada: aumentare le rese produttive. Per fare ciò è servono i giusti mezzi operativi capaci di "ottenere di più con meno".

 

Un'attrezzatura per ogni campo, meglio se grande 

È questo l'impegno di KUHN che, con un portafogli prodotto composto da oltre 1500 modelli, soddisfa le richieste di numerosi clienti provenienti da ambiti differenti, dalla zootecnia alle colture di pieno campo fino alla manutenzione del verde. L'Azienda nel 2022 ha prodotto oltre 60 mila unità - di queste il 40% è configurato ad hoc per i singoli clienti - raggiungendo un fatturato complessivo di oltre 1,5 miliardi di euro.

 

"Oggi la nostra offerta si rivolge principalmente ai top player del settore: le aziende XL e XXL. Queste, costituiscono un terzo del nostro business ma prevediamo di raggiungere a breve quota 40%" commenta Thierry Krier.

 

 

Da sinistra, il ceo Thierry Krier e Rolf Schneider, international sales manager, presentano le prospettive del settore

Da sinistra, il ceo Thierry Krier e Rolf Schneider, international sales manager, presentano le prospettive del settore

(Fonte foto: AgroNotizie)

 

"È difficile dare una definizione unica di cosa siano per noi le aziende XL e XXL: ogni mercato ha le sue caratteristiche che lo rendono diverso dagli altri. Allo stesso modo, la nostra definizione cambia da mercato e mercato" spiega Rolf Schneider.

 

"In Italia, l'obiettivo di KUHN rimane quello di essere il punto di riferimento per aziende e contoterzisti leader dei propri settori, senza però trascurare le realtà minori, fondamentali nel nostro panorama agricolo" precisa in seguito Paolo Cera, marketing manager di KUHN Italia.

 

Offerta 2023: da piccoli miglioramenti a "grandi" novità

Questo duplice impegno è ben visibile dalle novità presentate a Saverne. L'evento si è diviso tra workshop in campo, diretti da specialisti prodotto KUHN che hanno mostrato l'intera gamma, e dimostrazioni in campo che hanno concretizzato quanto illustrato nei workshop.

 

Guarda la fotogallery con le principali novità KUHN presenti in campo a Saverne

Guarda la fotogallery con le principali novità KUHN presenti in campo a Saverne

 

Non sono mancate le attrezzature per la lavorazione del terreno, la semina, lo sfalcio e la fienagione dalle dimensioni generose - oltre i 9 metri di larghezza - per grandi aziende e contoterzi, ma anche implement dedicati a realtà minori con soluzioni portate e compatte dall'elevata efficienza.

 

AgroNotizie® nei prossimi mesi, dedicherà uno spazio di approfondimento alle principali novità prodotto di ogni ambito di lavorazione.

 

Karl, ospite a sorpresa

Sembrava tutto finito, quando ecco arrivare, come una ciliegina sulla torta, l'ultima novità in Casa KUHN

 

"Dopo AURA (robot semovente per la preparazione e distribuzione delle razioni in stalla ndr.) KUHN ha deciso di fare un ulteriore passo avanti nel suo percorso verso l'automazione delle aziende agricole. Presentiamo oggi KARL, il nostro primo robot destinato alle operazioni di pieno campo" ha annunciato Krier.

 

L'unico spoiler mostrato da KUHN del suo nuovo robot per il campo aperto KARL
L'unico spoiler mostrato da KUHN del suo nuovo robot per il campo aperto KARL
(Fonte foto: AgroNotizie)

 

Un'immagine e poche informazioni su KARL che verrà lanciato in anteprima mondiale ad Agritechnica 2023.

Dotato di almeno una coppia di cingoli, il robot ha la livrea rossa caratteristica delle attrezzature KUHN e fari aLed dal design moderno. 

 

"Non siamo costruttori di trattori, per questo KARL non sarà solo un trattore autonomo. Tutto il nostro processo di sviluppo è incentrato sulle attrezzature e su come renderle il più autonome ed efficienti possibile" spiega Schneider.

 

Un lungo percorso 

Frutto degli studi portati avanti negli ultimi 7 anni, KARL ricorda vagamente un prototipo presentato qualche anno fa - nel 2018 per l'esattezza - realizzato da KUHN in collaborazione con la startup AgreenColture all'interno del progetto Centéol.

 

I prototipi del progetto Centéol realizzati dalla startup AgreenColture e KUHN

 

Il progetto si poneva l'obiettivo di gestire l'intero processo produttivo di un appezzamento di 50 ettari di mais con soluzioni automatizzate. Nell'ambito del progetto sono stati realizzati 3 robot prototipali dotati di attrezzature intercambiabili per l'esecuzione di diverse operazioni, dalla preparazione alla concimazione passando per semina e diserbo.

 

Che siano questi i predecessori del nuovo KARL? Per ora nulla è trapelato dal Costruttore francese e dovremo aspettare novembre 2023 per conoscerlo meglio e dal vivo ad Agritechnica.

 

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