Per chi avesse dei dubbi sugli effetti dei cambiamenti climatici l'annata 2022 rappresenta la prova di quanto il clima stia cambiando. Il caldo anomalo e la carenza di piogge stanno mettendo a dura prova il lavoro degli agricoltori. E in futuro la situazione non potrà che peggiorare se l'umanità non saprà invertire la rotta.

 

Di come l'agricoltura può contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e rimanere al contempo produttiva si discuterà durante il World Agri-Tech Innovation Summit, l'evento (di cui AgroNotizie è mediapartner e che riserva un codice sconto del 10% proprio ai lettori di AgroNotizie: AGROFRIEND) che ogni anno porta a Londra e a San Francisco tutti gli attori della filiera: aziende, fondi di investimento, startup, agricoltori e ricercatori.

 

L'obiettivo? Individuare le tecnologie che sono destinate a rivoluzionare il modo di fare agricoltura. E nell'edizione 2022 al centro del dibattito non poteva che esserci la sostenibilità ambientale e la lotta al climate change.

 

Si inizia martedì 20 settembre prossimo parlando proprio di carbon farming e successivamente di agricoltura rigenerativa. Due pratiche, collegate tra di loro, che permetterebbero al settore primario di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

 

Essendo un evento dedicato all'innovazione non poteva mancare un panel focalizzato sulle piattaforme digitali e a seguire uno sulle Tea, le Tecnologie di Evoluzione Assistita, quelle tecniche di miglioramento genetico che sfruttando le potenzialità dei geni promettono di generare piante sempre più produttive e resilienti agli stress ambientali.

 

Mercoledì 21 settembre 2022, invece, si discuterà di robotica in campo, utile per sopperire alla cronica mancanza di manodopera. Spazio poi agli agrofarmaci di origine biologica che promettono di difendere le colture in maniera più sostenibile per l'ambiente. La sala si confronterà poi sulle potenzialità dei sensori Iot e di come lo sviluppo di nuovi device connessi possa aiutare gli agricoltori ad aumentare la produttività e la sostenibilità dei campi.

 

Insomma, dal palco di Londra verranno affrontate tutte le tematiche che oggi sono al centro del dibattito pubblico e a cui occorre trovare una soluzione nel più breve tempo possibile per garantire ad una umanità in crescita cibo a sufficienza.

 

Il World Agri-Tech Innovation Summit d'altronde può vantare speaker di primo piano: Daniel Vennard, chief Sustainability Officer di Syngenta, Monica Andres Enriquez, Executive vicepresident Europe di Yara, Jeremy Williams, head of Climate Corporation and Digital Farming di Bayer, Peter Van Der Vlugt, Managing director di Kubota Innovation Center Europe, Alexander Wiegelmann, head of New Business Ventures di Kws Saat, Mark Theuerkauf, director di Fuse Go-to-market AGCO.

 

E poi, Gustavo Palerosi Carneiro, Senior vicepresident Agricultural Solutions Emea di BASF, Rico Christensen, Group Executive, Global Portfolio Solutions di Nufarm, Michael Gilbert, ceo di Semios, e Natalie Smith, head of Agriculture di Tesco.

 

Le startup al centro dell'innovazione

Come per ogni edizione del World Agri-Tech Innovation Summit le startup hanno uno spazio privilegiato. Saranno molti i team creativi che presenteranno alla platea, fatta di aziende e investitori, le proprie idee creative. L'obiettivo? Reperire risorse e stringere partnership con le aziende e i fondi presenti.

 

Diverse le modalità di interazione. Sarà presente uno showcase con diverse postazioni in cui i team creativi potranno presentare le proprie idee e tecnologie. Ci saranno poi due competizioni, il Tesco Agri T-Jam e il World Agri-Tech Pitch Day, in cui le startup si sfideranno a colpi di pitch. Ed infine lo spazio più ambito, quello sul palco. Ad una manciata di startup sarà data la possibilità di parlare direttamente alla platea per convincere i presenti ad aprire i portafogli o semplicemente a stringere partnership. A rendere tutto più coinvolgente ci saranno le domande degli "squali" che pungoleranno le startup nei loro punti deboli.

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