Back to the Wine: il vino come atto agricolo responsabile

Il 13 e 14 novembre prossimi si riuniranno a Faenza (Ra) oltre 130 vignaioli artigiani da tutta Italia. In Fiera cibo di qualità, produttori di olio e birra, area Confidential con firme della cucina, presentazione di libri e degustazioni

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Faenza (Ra), 13 e 14 novembre 2016

Oltre 130 produttori da tutta la Penisola si danno appuntamento a Faenza (Ra) per la prima edizione di Back to the Wine da domenica 13 a lunedì 14 novembre 2016 alla Fiera di Faenza. Curato da Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, con l’organizzazione di Blu Nautilus, la due giorni in Fiera è il manifesto del “vino come atto agricolo responsabile”. Attento all’impatto ambientale, frutto di pratiche di cantina dall’intento di accompagnare l’uva in una trasformazione più naturale possibile, limitando al minimo le manipolazioni.
 
E’ giunto il momento per il mondo del vino di fare un passo indietro – spiega Marchetti, regista di Back to the Wine - per capire che un approccio competitivo e schemi prefabbricati sono un sistema limitato, pieno di falle, spesso incompatibile con la vera natura del vino: una natura a matrice tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale, ma soprattutto umana. Back to the Wine è un omaggio ai vignaioli artigiani, a chi quotidianamente vive la terra lontano dai riflettori della popolarità per rivendicare un linguaggio popolare, come è sempre stato il vino sulle nostre tavole”.
 
Oltre 130 gli artigiani del vino da tutta la Penisola (Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Umbria, Toscana, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia, Sicilia), tutti con una produzione enoica di qualità a tiratura limitata, e con un particolare occhio di riguardo all’ecosostenibilità e al minimo interventismo in cantina. Presenti anche escursioni oltreconfine, con produttori da Francia, Slovenia, Germania e Croazia.
Insieme a loro una serie di eccellenze del cibo di qualità a filiera corta unite dal trait union della territorialità, produttori di olio e una selezione di birre artigianali, sempre da tutta Italia.
 
E ancora, area Confidential con Audio Divino e la giornalista Martina Liverani, con musica a valvole in sottofondo, un palco, una platea, ospiti illustri, cibo, vino, letture e relax. Tra le proposte, quattro grandi firme della cucina: Max Mascia San Domenico di Imola, Athos Migliari La Chiocciola di Portomaggiore, Cristian Mometti La Porta Bologna, Fabrizio Mantovani Fm Faenza. Ognuno di loro racconterà il proprio percorso in cucina attraverso un piatto realizzato con prodotti forniti per l’occasione da uno specifico produttore. Tutto questo in dialogo anche con il pubblico presente.

Nell’area ristorazione presente anche Vincenzo Vottero dell’Antica Trattoria del Reno.
Spazio anche ai libri con il fondatore di Identità Golose, Paolo Marchi, e l’ideatore di Vini e Vinili, Maurizio Pratelli; entrambi presentano le loro ultime fatiche editoriali.

Di scena anche una degustazione guidata domenica 13 novembre alle 14.00 sul tema “La Ri-Evoluzione del metodo tradizionale dei vini frizzanti emiliani” insieme a Francesco Falcone. Un appuntamento da non perdere per gli amanti dei vini frizzanti tradizionali emiliani, su bottiglie anche di vecchie annate fornite da alcuni produttori.
Speciali presenze, sempre nello spazio Confidential, insieme al cantautore Alessandro Ducoli, Ivan Fantini e il suo banco del baratto, e Angelo Gregorio lustrascarpe di gran classe (solo domenica).
Back to the Wine ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Faenza.

Per maggiori informazioni clicca QUI

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