Con Winezero il vino è sempre più green

Il progetto Consorzio Vini Venezia e dal Consorzio Doc Prosecco fa un bilancio della Co2 emessa e catturata in viticoltura: una nuova prospettiva per la sostenibilità della filiera

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Una delle centraline di rilevamento del carbonio

Il progetto Winezero è la prima esperienza internazionale di contemporanea valutazione in una stessa area geografica dell’impronta carbonica aziendale (emissioni) e del bilancio degli scambi gassosi con il metodo della “Eddy Covariance”, che consente di quantificare oggettivamente la Co2 che un vigneto riesce a catturare sottraendola all’ambiente.

Winezero, sostenuto dal Consorzio Vini Venezia e dal Consorzio Doc Prosecco, con partner l’Università di Padova e il Cra di Conegliano e finanziato dalla Regione Veneto, grazie alla stazione di monitoraggio installata presso un vigneto dell’azienda Bosco del Merlo di Lison (Portogruaro), ha consentito di ottenere dati oggettivi sulle emissioni e sull’assorbimento dei gas ad effetto serra della filiera vitivinicola. Il progetto pilota Winezero ha gettato le basi per una viticoltura veneta moderna, sostenibile, etica che, con azioni combinate e grazie a strumenti scientifici certificati, può contribuire a ridurre l'impatto ambientale e valorizzare la filiera vitivinicola.

Winezero per le aziende vinicole rappresenta una strategia per valorizzare la produzione e per offrire ai consumatori un prodotto sempre più green, dalla vigna alla bottiglia. Inoltre la viticoltura può diventare protagonista della mitigazione dell'effetto serra, causa principale dei cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta.

"E’ importante far capire che il saldo algebrico tra quanta Co2 emettiamo e quanta i nostri vigneti ne assorbono non è solo una mera questione numerica – afferma Pierclaudio De Martin, vice presidente del Consorzio Vini Venezia -. Il compito del Consorzio è di dare alle aziende gli stimoli, le motivazioni per impegnarsi in questo progetto per vincere una sfida importante: quella di una viticoltura consapevolmente e responsabilmente sostenibile, a vantaggio dell’ambiente e della nostra salute".

"La riduzione delle emissioni di carbonio e la sostenibilità ambientale in generale – afferma Stefano Zanette, presidente del Consorzio di tutela Doc Prosecco - è una sfida che noi del Consorzio di tutela della Doc Prosecco vogliamo convintamente affrontare per dare ai nostri vini un “passaporto ambientale” che apra sempre di più le porte d’accesso ai mercati globali".

Alle tre aziende partners del progetto (Bosco del Merlo, Le Carline, Perlage Wines) Valoritalia ha consegnato l’attestazione relativa alla verifica di parte terza dell'inventario Ghg, dell'organizzazione e del suo sistema di gestione e rendicontazione in conformità alla Uni En Iso 14064-1:2012.

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