Vino, parola al 'consum attore'

Strade nuove, ma non del tutto inesplorate, per la comunicazione nel mondo del vino

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni

Questo articolo è stato pubblicato oltre 10 anni fa

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Fonte foto: Bhollar

C'è chi presenta in anteprima il 'Cruasé' su YouTube. C'è chi pubblica in tempo reale dei flash da 140 caratteri per raccontare cosa sta succedendo nel proprio stand durante il Vinitaly.

Sono solo alcuni segni di come sta cambiando il modo di comunicare nel mondo del vino. Cambiano anche le 'regole del gioco'. Chi stappa una bottiglia di vino, oggi può scrivere una recensione sul proprio blog, oppure commentarne la scheda pubblicata su una rivista on line. Oppure ancora può confrontarsi con altri enoappassionati su un forum tematico.

Un messaggio risuona chiaramente agli orecchi delle aziende vitivinicole italiane: la notorietà non basta più. Anche nel mondo enoico 'i mercati sono conversazioni' ed è necessario individuare nuovi modelli di comunicazione ma anche nuove metriche per misurarne l'efficacia. E' necessario confrontarsi con un 'consum attore' che acquista, beve... poi segnala, commenta, condivide, produce nuova informazione.

Ha colto questo trend evolutivo l'Unione Italiana Vini, che nell'ambito del Vinitaly ha presentato il nuovo progetto 'Area Media'. La riorganizzazione della confederazione prevede una serie di progetti volti alla condivisione dell'informazione lungo la filiera, 'dalla ricerca alla produzione' come ha sottolineato Attilio Scienza, docente dell'Università di Milano.

Il nuovo schema implementato da Unione Italiana Vini intende offrire strumenti per rafforzare il 'patrimonio di marca' delle aziende del sistema vitivinicolo italiano. Al centro, la garanzia di massima sicurezza per il consumatore.

 

Per ulteriori approfondimenti:

'L’informazione e la comunicazione per garantire la sicurezza del consumatore'

Tratto dal comunicato stampa di presentazione del nuovo progetto 'Area media'. Hanno partecipato alla conferenza stampa del 3 aprile 2009, presso il Vinitaly: Andrea Sartori, presidente Uiv; Giovanni Mantovani, direttore generale di Fiera Verona; Walter Brunello, presidente di Buonitalia; Francesco Pavanello, direttore generale Uiv; Stefano Sala, amministratore delegato Groupm. Moderatore: Nicola Dante Basile

L'articolo continua sotto l'immagine

Unione Italiana Vini - conferenza stampa Vinitaly

'La qualità è sicuramente il migliore strumento per meritare la fiducia del consumatore e dei mercati. Perché questo possa accadere occorre sviluppare alcuni riferimenti imprescindibili:

  • Le competenze uniche di chi da sempre ha fatto e fa parte del mercato
  • La produzione di contenuti specializzati 
  • La definizione di protocolli che descrivano gli indicatori di performance oggettivi della qualità
  • Un sistema accreditato di comunicazione e di informazione a tutela del consumatore, dell’ambiente, delle culture e delle tradizioni.

Coerentemente con la propria missione, Unione Italiana Vini propone un sistema complesso e strutturato di attività destinate a sostenere un modello di comunicazione e informazione verso il mondo delle istituzioni, il mercato e tutti gli stakeholder della filiera vitivinicola italiana al fine di intercettare, dando risposte concrete, tutti i bisogni e le esigenze degli stessi per un continuo miglioramento.

La significatività e l’autorevolezza dei contenuti derivati da oltre 120 anni di storia al fianco delle aziende diventano il cuore del sistema di comunicazione e informazione che si concretizza nel nuovo Progetto 'Area media Uiv.' Per rispondere alle esigenze del mercato, delle istituzioni e degli operatori, l’Uiv ha  infatti deciso di amplificare le potenzialità di scambio e di condivisione tra tutti gli attori che condividono le linee guida riassumibili nel concetto di etica del settore.

Per raggiungere questo obiettivo è stato descritto un nuovo inimitabile sistema di competenze e attività destinate a:

  • Intercettare i bisogni di aziende e consumatori nei mercati domestici e internazionali
  • Produrre risposte concrete relativamente al presidio degli indicatori di performance della qualità 
  • Condividere contenuti e obiettivi
  • Comunicare e informare tutti gli influenzatori 
  • Raggiungere il consumatore finale con tutte le informazioni necessarie per un bere consapevole risolvendone il frequente disorientamento

Contribuiscono al progetto le attività di tutte le S.B.U. (Strategic Business Unit) di Unione Italiana Vini, la natura mediatica delle quali, oltre alle singole specializzazioni e crediti, rappresenta il sistema spontaneo perché la condivisione, la comunicazione e l’informazione arrivino agli interlocutori giusti nel momento giusto, garantendone la massima efficacia.'

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Fonte: Agronotizie

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