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Bollettino di guerra del 31 ottobre 2018: fumata nera per i rameici

Normativa europea: agenda molto ricca per la riunione tenutasi il 23-24 ottobre a Bruxelles e dedicata ai prodotti fitosanitari. Le anticipazioni

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Nella riunione del 23-24 ottobre a Bruxelles la decisione sul rinnovo dell'approvazione Ue del rame come prodotto fitosanitario è stata rinviata
Fonte foto: © Fotostar - Fotolia

La seconda puntata della nuova rubrica “Bollettino di guerra” non poteva che essere dedicata alle anticipazioni delle decisioni prese a Bruxelles nella riunione tenutasi il 23-24 ottobre in materia di prodotti fitosanitari, dove la nutrita agenda prevedeva il voto sul rinnovo dell’approvazione europea del rame, oltre ad altre importanti scelte per l’intera filiera.
 

Nulla di fatto per il rame

La votazione più attesa era indubbiamente quella del rinnovo dell’approvazione europea dei composti del rame nella quale, come i meglio informati avevano pronosticato da tempo, non si è presa nessuna decisione sia perché la bozza presentata non soddisfaceva le aspettative di molti paesi, sia perché non era ancora scaduto il periodo per i commenti da parte degli operatori internazionali in ambito Wto. Forse la riunione decisiva sarà quella di dicembre.
 

Addio per Propiconazolo, Flurtamone e Quinoxifen

I fungicidi Propiconazolo e Quinoxifen e l’erbicida Flurtamone terminano, almeno per ora, la loro carriera in Europa, in quanto la proposta della commissione di non rinnovare la loro approvazione Ue è stata approvata con maggioranza qualificata e verrà prossimamente ufficializzata con un regolamento di esecuzione, dove verranno anche indicati i tempi per la revoca dei prodotti fitosanitari e del loro smaltimento scorte. Le cause del mancato rinnovo sono complesse e verranno analizzate dopo che sarà uscito il relativo regolamento, ma i notificanti potranno presentare in qualsiasi momento una nuova domanda di approvazione, non appena saranno in possesso delle informazioni che non hanno permesso di rinnovare le molecole. Arrivederci a presto!
 

Un barlume di speranza per Chlorpropham ed Etoxazole

I notificanti e gli utilizzatori del fitoregolatore/erbicida Chlorpropham e dell’acaricida Etoxazole possono sperare ancora: la votazione della proposta della commissione di non rinnovarne l’approvazione è stata rimandata alla riunione di dicembre. Riusciranno gli interessati a ribaltare la sorte di questi importantissimi mezzi tecnici?
 

Buone notizie per Tribenuron

Nessun problema per il rinnovo per ulteriori 15 anni della celebre solfonilurea per frumento e orzo, che durante la valutazione non ha evidenziato particolari criticità.
 

Un nuovo microrganismo contro la muffa grigia e la monilia

Si tratta del lievito Metschnikowia fructicola strain NRRL Y-27328, approvato con maggioranza qualificata, anche se l’Efsa ha segnalato alcune criticità relative all’impatto del microrganismo e dei suoi eventuali metaboliti sugli organismi non bersaglio.
 

Cose complicate per gli addetti ai lavori

Di seguito le principali questioni procedurali discusse nella riunione.

Perturbatori endocrini
E’ stato approvato il regolamento che prevede una eventuale sospensione (stop-the-clock) del processo di rinnovo dell’approvazione Ue per le sostanze attive AIR3 per valutarne le proprietà di interferente endocrino. La sospensione del processo potrà essere anche di 30 mesi. E’ invece ancora in discussione la variazione del provvedimento che disciplina l’utilizzo dei prodotti con proprietà di perturbatore endocrino. Attualmente l’utilizzo di questi formulati è possibile solamente quando ciò comporta un’esposizione trascurabile dell’uomo e/o degli organismi non bersaglio, mentre si tenta di modernizzare il concetto modificandolo in rischio trascurabile.

Api
Agli stati membri (e non solo) la linea guida Efsa  per valutare il rischio per le api proprio non va giù e la commissione non è riuscita a concordare una data per la sua entrata in vigore. La commissione ha manifestato l’intenzione di provare ad applicarla gradualmente, rimandando gli aspetti più controversi (valutazione del rischio cronico) a una fase successiva.

Concianti con neonicotinoidi
La commissione ha evidenziato che le autorizzazioni di emergenza devono essere richieste e concesse non solo nel paese dove i semi vengono conciati, ma anche nel paese dove vengono utilizzati.

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