Cereali, orticole, vite e frutta: la ricerca made in BASF

L'azienda ha presentato i suoi prodotti a base di Xemium: Sercadis e Priaxor. Guarda la videointervista al crop manager Vanes Rubboli

Barbara Righini di Barbara Righini

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X-Time si è svolto a Milano lo scorso 31 gennaio

Una giornata da vera star per Xemium, la nuova molecola sintetizzata da BASF.
A Milano, il colosso della chimica ha presentato tre nuovi prodotti a base di Xemium per diverse filiere, quella cerealicola, quella delle orticole e per vite e frutta.

La giornata si è svolta agli East End Studios, alla presenza di Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale al Parlamento europeo.
"La popolazione mondiale cresce - ha detto De Castro - e ha sempre bisogno di più cibo. Contemporaneamente le normative si fanno sempre più stringenti a tutela dell'ambiente e del consumatore che è diventato molto più attento ed esigente. E' centrale quindi che l'attività di ricerca metta a disposizione degli agricoltori nuovi principi attivi che riescano ad essere rispettosi dell'ambiente e al tempo stesso che garantiscano un reddito per gli imprenditori agricoli".

Proprio per sostenere crescita e innovazione BASF investe da anni in ricerca. Per Xemium, molecola che BASF chiama "intelligente", ci sono voluti dieci anni di ricerca e oltre 200 mlilioni di investimenti. La molecola è stata declinata in diverse soluzioni. Il primo prodotto ad essere registrato è stato Sercadis, fungicida per frutta (drupacee e pomacee) e vite. Controlla ticchiolatura e oidio del melo, ticchiolatura e maculatura del pero, oidio per pesco, albicocco e per la vite. Sulla vite ha anche un'efficacia secondaria su black rot (marciume nero della vite).
"Pensiamo che per queste colture Sercadis sia veramente un passo in avanti. Sercadis è infatti flessibile, efficace, resistente al dilavamento e ha un favorevole profilo tossicologico", ha detto Vanes Rubboli, crop manager vite-frutta per BASF Crop Protection Italia, presentando le novità.

Anche Priaxor, per la filiera dei cereali, è a base di Xemium, combinato però con F500-Pyraclostrobin. Il prodotto è dedicato alla protezione degli apparati fogliari e combatte ruggini, oidio e septoria, "avversità sempre più temuta negli ultimi anni". Oltre ai vantaggi classici di Xemium, che è efficace, persistente, flessibile, miscibile, si aggiunge il fatto di una forte attività di stimolo della fotosintesi che si traduce in una granella ricca e quindi in maggior reddito per l'agricoltore.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: cerealicoltura frutticoltura viticoltura fungicidi orticoltura ricerca difesa

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