Bollettino di guerra 8 aprile 2020: le decisioni Ue in materia di prodotti fitosanitari

Disponibili le prime indiscrezioni in attesa del verbale ufficiale

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Le ultime decisioni UE sui prodotti fitosanitari sono state prese senza una vera e propria riunione
Fonte foto: © Andrey Kuzmin - Fotolia

Per via dell'emergenza coronavirus la riunione dello Scopaff (acronimo di Standing Committee on plants, animals, food and feed), prevista per il 23-24 marzo, non si è tenuta, nemmeno in videoconferenza. Le poche decisioni sono state prese mediante “procedura scritta” ovvero per email. Per via dell’assenza di dibattito si è deliberato solo sui punti in cui consultazioni preliminari, svolte sempre per email, avevano evidenziato una sostanziale convergenza tra gli Stati membri e negli altri casi (5 su 12) il voto è stato posticipato. Vediamo le decisioni prese.
 

Metalaxyl-M

Il rinnovo dell’approvazione Ue del celebre antiperonosporico sistemico è stato votato a maggioranza qualificata, a conclusione di un iter iniziato addirittura nel 2012, con la presentazione del dossier di rinnovo allo Stato relatore Belgio, seguito dalla consultazione pubblica a fine 2013 e dall’Efsa Peer Review nel 2015.
 

Foramsulfuron

Fumata bianca anche per il rinnovo dell’erbicida solfonilureico per il mais Foramsulfuron, il cui dossier è stato presentato allo Stato relatore Finlandia nel 2014, seguito dalla consultazione pubblica nel 2015 e dall’Efsa Peer Review nel 2016.
 

Lavandulyl senecioate

Anche l’approvazione del feromone Lavandulyl senecioate come sostanza attiva a basso rischio non ha incontrato particolari problemi. La sostanza attiva, utilizzata contro le cocciniglie della vite, è stata valutata dall’Italia e ha avuto un iter tutto sommato agevole: l’iter è iniziato nel 2016, seguito dalla consultazione pubblica nel 2017 e dall’Efsa Peer Review a marzo 2020.
 

Saponaria officinalis

Senza particolari contrasti la bocciatura dell’estratto di radici di Saponaria officinalis come sostanza di base utilizzata come acaricida e stimolatore delle difese naturali delle piante. Il diniego è stato causato dalla mancanza di informazioni che potessero escludere rischi per il consumatore delle derrate trattate col prodotto.
 

Propoli

La bocciatura dell’estratto idrosolubile di propoli ha suscitato molto scalpore, vista la celebrità delle proprietà benefiche della propoli. Ma come spesso succede il diavolo sta nei dettagli e le modalità di preparazione di questa sostanza di base con utilizzo nei trattamenti post raccolta delle banane hanno suscitato richieste di approfondimenti da parte delle autorità, per le quali non è stato sufficiente l’utilizzo della propoli come additivo alimentare e i suoi benefici terapeutici. I dettagli rivelatisi fatali sono stati l’impossibilità di escludere che i residui dell’estratto idroalcolico passassero dalla buccia all’interno delle banane e alcuni studi scientifici che segnalavano potenziali effetti genotossici della sostanza, non controbattuti da appositi studi condotti secondo criteri scientifici robusti, sul quale il proponente non ha ritenuto opportuno investire.
 

L-cisteina

Anche l’approvazione della L-cisteina come sostanza di base con utilizzo contro le formiche non ha incontrato particolari problemi, vista la semplicità del composto (aminoacido non essenziale) e il chiarimento di tutti i dubbi sollevati durante la valutazione.
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Sito della commissione Ue sulle riunioni dei comitati

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