La scommessa (vinta) delle donne del vino

Come nasce un vino del Casato Prime Donne: viaggio nell'azienda, quasi tutta al femminile, di Donatella Cinelli Colombini

Barbara Righini di Barbara Righini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

uva-vendemmia-2015-casato-prime-donne-siena-fonte-barbara-righini-agronotizie1.jpg

Si preannuncia di ottima qualità la vendemmia 2015, appena conclusasi al Casato Prime Donne, in provincia di Siena
Fonte foto: © Barbara Righini - AgroNotizie

Molto è cambiato nel mondo dell'enologia dai miei esordi. Ora le donne svolgono funzioni importanti sia in cantina sia nella parte commerciale delle aziende agricole”.

A parlare è Donatella Cinelli Colombini, 62 anni, fondatrice nel 1998 del Casato Prime Donne, casa vinicola quasi esclusivamente al femminile.
Le donne nel tempo sono diventate protagoniste dei consumi – ha raccontato ad AgroNotizie – e le cantine sono state costrette a guardarle con rispetto. In cantina poi sono presenti attivamente e anzi, le donne manager rappresentano circa il 20% del totale”.

La Colombini, 40 ettari di terreno per il Casato Prime Donne, 336 ha per la Fattoria del Colle e uno staff composto non a caso di 22 donne su 30 persone in totale, sulle donne ci ha scommesso fin da subito, quando ancora in agricoltura le quote rosa erano un concetto lontano.

I dati oggi parlano chiaro: le donne in agricoltura, non solo nel mondo del vino, sono protagoniste almeno quanto gli uomini, tanto che, appena due mesi fa ad Expo si è tenuto il convegno intitolato "La forza delle donne in agricoltura. Testimonianze delle eccellenze italiane".
 

Imprese agricole al femminile
Secondo i dati Unioncamere di giugno 2015 in Italia quasi un terzo (il 28.7%) delle aziende agricole è guidato da donne. Secondo una rilevazione Istat, più datata ma indicativa, relativa all'esercizio 2011, queste aziende realizzano mediamente una produttività superiore a quella messa a segno dai colleghi maschi.
Ogni ricerca prodotta sul tema poi evidenzia come ovunque ci sia una donna alla guida, l'azienda non sarà orientata all'agricoltura pura ma l'attività sarà diversificata, all'insegna della multifunzionalità:  attenzione alla didattica per le scuole, all'educazione alimentare, ai percorsi rurali e turistici, al recupero di antichi prodotti e tradizioni.
Ed è così anche alle fattorie Colombini dove la produzione di vino (dal Brunello al Rosso, dall'Orcia al Chianti) e olio è abbinata all'attività agrituristica, ai corsi di cucina e all'area benessere.
Qui si lavora bene ma l'ambiente è molto competitivo, ci mettiamo grinta”, ha raccontato Paola Falconi, una delle persone che da più di 10 anni lavora in azienda.
 

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 221.766 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner