Igienizzare per proteggere le piante da funghi, batteri e virus

Presentati ad un convegno presso l'Università di Ferrara i risultati delle prime sperimentazioni delle proposte di Verdenora

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

verdenora-convegno-ferrara-difesa-colture-mod-valmori.jpg

Verdenora, per la protezione delle colture agrarie

Un nuovo approccio interdisciplinare che vede unite competenze in ambito chimico, elettrochimico, microbiologico, fitopatologico, entomologico, agronomico e meccanico sta alla base della proposta di Verdenora per la protezione delle colture agrarie: igienizzare le piante con una soluzione a base di ipoclorito prodotta direttamente presso l’azienda agricola.
Potrebbe apparire una soluzione “bizzarra” e destinata a quella parte di “agricoltura alternativa” ma le esperienze condotte in questo senso in campo medico ed ospedaliero da oltre un secolo ne confermano in modo incontrovertibile la validità. In occasione di un recente incontro svoltosi presso l’Università di Ferrara qualificati docenti universitari e diversi sperimentatori hanno dimostrato che si tratta non solo di una soluzione realistica, ma già applicabile in campo.
 
I fondamenti
Funghi, batteri, virus e alcune forme di parassiti animali sono molto sensibili ai radicali liberi rilasciati dalle soluzioni di cloro attivo, tanto che prodotti di questo tipo sono largamente utilizzati per la sterilizzazione degli ambienti ospedalieri.
L’utilizzo in campo sarebbe invece complesso, in quanto servono elevati quantitativi di prodotto che, per sua natura, non è stabile e deve essere “attivato” al momento dell’uso.
La soluzione proposta da Verdenora ha un approccio innovativo: fornire direttamente all’azienda agricola la macchina (una cella elettrochimica) che permette di preparare soluzioni elettrochimicamente attivate, con caratteristiche di composizione ottimali, immediatamente prima dell’applicazione su campo, in modo da limitare il tempo intercorso tra la preparazione e la somministrazione.
 
Come funziona
In pratica il concetto è semplice: all’interno di una specifica macchina (EVA 20 o EVA 100) si caricano acqua e cloruro di potassio (o di sodio). La cella elettrochimica, attraverso una reazione elettrochimica, attiva questa soluzione creando acido ipocloroso ed una riserva di radicali liberi. Questa soluzione, diluita come un normale prodotto per la difesa, mantiene un’energica azione di disinfezione per alcune ore, si disattiva e torna ad essere acqua e cloruro di potassio (o di sodio).
L’azione contro i patogeni avviene per contatto ed è immediata (azione igienizzante). Ovviamente non ha azione residuale o persistenza.
Da tempo vengono condotte prove di efficacia da parte di centri di saggio autorizzati su pomacee, drupacee, vite, ortaggi e, recentemente sul kiwi. In particolare su quest’ultima coltura la soluzione Verdenora potrebbe rappresentare una soluzione per fronteggiare i problemi di marciumi che stanno crescendo, specialmente sulle varietà a polpa gialla.
 
Chi è Verdenora
Verdenora nasce dall’unione delle competenze del Dipartimento di Biologia ed evoluzione dell’Università di Ferrara con Industrie De Nora (azienda di levatura internazionale nell’ambito delle soluzioni basate su reazioni elettrochimiche in ambito industriale e civile).
Fanno parte del nuovo Spin-off, insieme a rappresentanti di Industrie De Nora, docenti e ricercatori dell'Università degli studi di Ferrara.

Per avere maggiori informazioni e per ricevere gli atti del convegno:
Verdenora S.r.l. - Via Edoardo Bassini, 27 - 20133 Milano Italy - Tel. 02 21292820 Fax 02 21292821
www.verdenora.com; info@verdenora.com

Fonte: Verdenora

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 238.859 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner