Wapple, la bevanda innovativa che valorizza la mela tipica veneta

Le innovazioni della misura 16 del Psr

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'Non è vino e non è mela' è lo slogan del progetto
Fonte foto: Agronotizie

"Una mela al giorno toglie il medico di torno", in questo proverbio c'è la sintesi di tanti benefici salutistici di questo frutto, che viene consumato fresco, essiccato ma anche come succo di frutta. Introdurre sul mercato una nuova bevanda che oltre ad essere salutare fosse innovativa e in grado di valorizzare la mela veneta e il suo territorio è stato l'obiettivo del Consorzio ortofrutticolo di Belfiore (Verona) con il progetto Wapple.

Il suo slogan è: "Non è vino e non è mela". Il prototipo Wapple - ottenuto in seguito a diverse analisi di microvinificazioni, focus group con potenziali consumatori, di sesso ed età diversi per capirne il gradimento - è descritto come una bevanda delicata, con un sorprendente equilibrio tra succo di mela e uva Garganega, in un connubio frizzante, originale e fresco. Secondo i risultati del progetto, si tratta di una bevanda a bassa gradazione alcolica, unica nel suo genere, piacevole e adatta a un pubblico molto variegato.

A fronte delle ventitré tesi iniziali si è arrivati a una rosa di quattro prodotti, che hanno visto la sostituzione dello zucchero (secondo le preferenze emerse dai focus group condotti nei mesi scorsi) con succo di mela e mosto concentrato rettificato di Garganega, che è il più importante vitigno a bacca bianca della provincia di Verona. L'adozione di succo di mela chiarificato ha notevolmente migliorato il prodotto finale, permettendo di arrivare a tesi di colore chiaro, piacevoli al gusto, di struttura stabile e microbiologicamente pura. La gradazione alcolica, come da input ricevuti dai precedenti tasting, rimane nel range dei 4,8-5,8 gradi e i valori nutrizionali rivelano un basso apporto calorico, ovviamente più alto dove aumentano gli zuccheri finali in produzione (maggior presenza di succo di mela e di prodotti di taglio come succo concentrato e mosto di mela).

Tra i valori che possono essere modificati per incontrare un'eventuale preferenza del pubblico c'è la componente frizzante, perché attualmente le tesi prodotte hanno un livello di CO2 simile a quello di una birra. Il risultato finale può però essere modificato per arrivare a una bevanda con pressione simile ad un prosecco o anche a uno spumante.

Due le proposte di nome per questo nuovo prodotto, che enfatizzano in modo diverso le sue caratteristiche: Alisir, cioè la sintesi di Apple + Elisir, che punta più su elementi naturali, freschi, eleganti e minimali; e Le pomme club, che richiama il concetto di un prodotto mix tra classico e contemporaneo, ma comunque esclusivo e di buon gusto. Dalle indagini effettuate è emerso che per il consumatore italiano prevale la sua associazione a un aperitivo, mentre all'estero potrebbe essere vista positivamente anche come un accompagnamento al pasto.

Il packaging allo studio segue ovviamente le due visioni: bottiglia con tappo a fungo nel primo caso e formati con tappo a corona o a vite nel secondo e anche la lattina, ma in ogni caso la bottiglia di vetro si dimostra la scelta migliore.

Maggiori informazioni in questo sito.
Contatto per informazioni: info@terredigemma.com

Tabella: Progetto Wapple
Clicca sull'immagine per ingrandirla
 
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