I mille volti dei '... sulfuron'

Le solfoniluree continuano a essere la linea di base per i diserbi di post emergenza del mais. Molte le sostanze attive. Ancor di più i formulati

Donatello Sandroni di Donatello Sandroni

Questo articolo è stato pubblicato oltre 9 anni fa

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Mais: una coltura, molte soluzioni

Nonostante siano diverse le sostanze attive giunte sul mercato per arrotondare il risultato su molte infestanti, l'incubo delle sorghette continuano ad essere rimsulfuron e nicosulfuron. Queste due solfoniluree si sono spartite quasi in esclusiva per molti anni il mercato dei post emergenza mais. Sebbene siano giunte altre solfoniluree graminicide, come foramsulfuron, e dicotiledonicide come prosulfuron e tritosulfuron, ancora oggi rimsulfuron e nicosulfuron continuano a essere le solfoniluree più note, contandosi ben 19 diverse formulazioni che le contengono, da sole o in miscela. Oltre allo storico Ghibli, si annoverano infatti altri 16 formulati a base di solo nicosulfuron (vedi i formulati). I più sono commercializzati come sospensione concentrata a 40 grammi litro, come Chaman, Glitter, Gondar, Ikanos, Nicogan e Nicogan V.O., Nicosh e Noto, mentre se ne si può trovare una al 60% (Samson Extra 6 OD), una al 66% e una addirittura al 75%, però in formulazione granulare. Il rimsulfuron è invece presente con due granulari al 25 per cento e tre miscele (vedi formulati). La prima è un 25-75 per cento di rimsulfuron e tifensulfuron, la seconda (Task) vede il rimsulfuron al 3,26% abbinato al dicamba in ragione del 66,87%. Infine esiste un formulato di recente introduzione, Titus Mais Ultra, che vede rimsulfuron e nicosulfuron perfino abbinati fra loro. Il formulato è un granulare basato sulla miscela rispettivamente al 25 e 50% delle due sostanze attive. L'unione di rimsulfuron e nicosulfuron mostra un apprezzabile effetto sinergico come pure una maggiore velocità d’azione. Il momento ideale per la sua applicazione è comunque quello tipico dei post emergenza mais, con la coltura tra le 2 e le 8 foglie. La dose da utilizzare è di 45 g/ha. Da ultimo, va ricordato anche thifensulfuron metile (Harmony), il quale  è un DF al 75% efficace sulle foglie larghe a soli 10 g/ha di formulato.

 

Le novità degli ultimi anni

 

Negli anni anche altre solfoniluree si sono però fatte largo nel mercato. Tra queste foramsulfuron (Equip)con il suo formulato in dispersione oleosa a 22,5 g/L. Equip controlla soprattutto la Sorghetta da rizoma, ma anche foglie strette come Panico, Setaria, Digitaria, Giavone e Poa. Tra le foglie larghe rientrano nel suo spettro anche Amaranto, Bidens, Camomilla, Datura, Solanum, Poligonacee, Picris e Senecio. Più efficace sulle foglie larghe si mostra invece il prosulfuron, il quale è commercializzato in due formulati. Il primo (Peak) è un granulare al 75% ed è attivo soprattutto su Abutilon, Polygonum persicaria, Bidens, Xanthium, Ammi e Topinambur. La seconda vede il prosulfuron abbinato al dicamba (Casper) in rapporto 5-50%. Sempre sulle foglie larghe si concentra la vera novità dell'anno, quella a base di tritosulfuron. Algedi, questo è il nome commerciale, abbina 50 grammi di dicamba a 25 grammi di tritosulfuron. Lo spettro d'azione di tritosulfuron include le principali infestanti dicotiledoni del mais, mentre dicamba aggiunge qualcosa su Borsa del pastore, Crisantemo, Camomilla comune, Romice crespo, Ortica e Veccia.

Nota: i formulati selezionati fra i diversi disponibili in banca dati sono stati scelti in funzione della presenza di materiali scaricabili messi a disposizione delle aziende. Questo per favorire eventuali necessità di specifici approfondimenti da parte del lettore

 

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agrofarmaci