Dopo gli aiuti per il comparto bovino e bufalino il Ministero delle Politiche Agricole ha definitivamente messo a disposizione 80 milioni di euro di aiuti straordinari alle filiere zootecniche minori colpite dall'aumento dei costi delle materie prime, dal caro energia e dalle conseguenze dirette e indirette del conflitto in Ucraina.
  
È stata infatti sancita il 6 luglio 2022 l'intesa in Conferenza Stato Regioni sullo schema di Decreto Ministeriale delle Politiche Agricole, a valere sul Fondo per lo Sviluppo e il Sostegno delle Filiere Agricole, della Pesca e dell'Acquacoltura che interviene su alcuni dei settori zootecnici colpiti da un eccessivo innalzamento dei costi di produzione, con particolare riferimento all'aumento del costo dei mangimi e delle principali voci di costo aziendale.

 

Le imprese agricole interessate sono quelle di allevamento di suini, di scrofe, di vitelli, di ovicaprini, di conigli, di galline ovaiole, di tacchini, di polli, di bovini di razze autoctone.  

 

Dopo il Decreto che ha stabilito "l'intervento a favore dei produttori del comparto zootecnico tramite la previsione di aiuti eccezionali di adattamento per i danni indiretti subiti in seguito all'aggressione della Russia contro l'Ucraina" da 144 milioni di euro, firmato dal ministro Stefano Patuanelli la scorsa settimana,  con questo secondo decreto si prevedono aiuti anche per le altre filiere zootecniche, in modo da poter dare un sostegno e una tutela reale agli allevamenti e al reddito delle imprese. Il provvedimento era stato già preannunciato dal Mipaaf, come riportato da AgroNotizie.

 

La priorità era stata data ai comparti bovino e bufalino, risultati più colpiti dagli effetti della guerra in Ucraina alla luce dell'indagine condotta dal Crea sull'incremento dei costi delle aziende agricole e riportata da AgroNotizie in questo articolo del 25 marzo 2022.