Sotto i riflettori di Fieragricola 2022 i robot che, arrivati sui campi nazionali, svolgono in modo autonomo operazioni agricole in pieno campo e in vigneto. Realizzati perlopiù da costruttori europei, i primi esemplari iniziano ad essere commercializzati in Italia da aziende che credono nelle potenzialità dell'automazione.

Semina e diserbo... in autonomia

Dalla Danimarca a Verona, Farmdroid FD20 - distribuito da Arvatec - ne ha fatta di strada. Vincitore del Premio Innovazione 2022 e ideale per gestire ortaggi con semi piccoli (insalata, cipolla, prezzemolo) per lavorazioni con estensioni di circa 20 ettari. Il robot lavora di giorno grazie a quattro pannelli solari e di notte grazie a due batterie agli ioni litio. Dotato di sistema Gps Rtk, esegue in autonomia la semina con grande precisione e memorizza dove depone i semi per effettuare poi la sarchiatura in pre emergenza arrivando a 2 centimetri dalle piantine.
Prima di iniziare la semina, basta configurare Farmdroid segnalando i confini del campo e gli eventuali ostacoli, regolare la profondità di lavoro e la distanza tra un seme e l'altro. Una volta operativo, il robot opera su quattro, sei o otto file, con interfila variabile tra 15 e 40 centimetri, a una velocità di 2 chilometri orari.


Farmdroid FD20 nello stand di Arvatec a Fieragricola 2022
Farmdroid FD20 nello stand di Arvatec a Fieragricola 2022


Diversamente, Consorzi Agrari d'Italia (Cai) offre agli agricoltori italiani Dino, insieme ai modelli Oz e Ted, della francese Naïo Technologies. Già richiesto da aziende bieticole, Dino è robot 100% elettrico che - collegato al satellite tramite Gps Rtk e capace di distinguere la posizione della coltura - rimuove meccanicamente le infestanti tra le file e sulla fila tramite appositi organi lavoranti. Con un'autonomia di otto ore e una velocità massima di 5 chilometri orari, è indicato per il diserbo in pieno campo su superfici sopra i 10 ettari.

Anche Vantage Italia scommette sulla robotica: dopo aver preso in considerazione robot elettrici, ha optato per i robot con motore diesel Robotti della danese AgroIntelli. Non presente in Fiera, il nuovo Robotti LR è di fatto un porta attrezzi con attacco a tre punti e Pto indicato per gestire varie attrezzature in campo aperto. La sua autonomia è di sessanta ore grazie a un serbatoio del carburante di 300 litri.
"Con Robotti possiamo fare la differenza nell'agricoltura italiana e - afferma Matteo Antonello, Sales & Marketing manager di Vantage Italia - aiutare i nostri clienti a raggiungere un successo superiore".


Robot Dino di Naïo Technologies
Robot Dino di Naïo Technologies

 

Robot tra i filari italiani

Per il vigneto, Bakus di Vitibot distribuito a partire da giugno 2021 da Rinaldin Group. L'importatore propone Bakus nelle versioni S ed L, munite di quattro batterie agli ioni litio da 40-60 kilowattora che alimentano quattro motori elettrici indipendenti con recupero dell'energia in discesa e assicurano un'autonomia di dieci ore. I Bakus con due Gps Rtk raggiungono i 6 chilometri orari e montano fino a due attrezzi elettrici per lato: per ora sono disponibili la lama interceppo, il trinciaerba e la cimatrice, ma prossimamente arriverà anche il pannello di recupero per l'irrorazione confinata.


"Da sempre attenti all'innovazione, consideriamo l'adozione della robotica una scelta vincente e sostenibile" dichiara Roberto Rinaldin. "Siamo rimasti stupiti dal grande interesse suscitato dai robot nella clientela. Ad oggi abbiamo già venduto cinque unità ad aziende strutturate del Nord Italia, ma puntiamo a far conoscere Bakus su tutto il territorio".


Robot da vigneto Bakus di Vitibot
Robot da vigneto Bakus di Vitibot


Ted di Naïo Technologies, esposto come Dino da Cai nello stand di Coldiretti, è dotato di Gps Rtk e di sistemi di sicurezza. Ted usa vari attrezzi per eseguire il diserbo meccanico sulla fila, la defogliazione e la spollonatura in vigneti a spalliera. Con un'autonomia di otto ore, lavora fino a 5 ettari al giorno su notevoli pendenze (fino al 30%) e su diversi tipi di terreni. Secondo Serena Selvetti di Cai, "Ted ha già suscitato grande interesse tra gli operatori italiani per la sua adattabilità elevata".

Full electric il robot per l'irrorazione R150 di Xagrifly che - visto in azione nell'area esterna di VeronaFiere - possiede un motore elettrico alimentato da due batterie, con autonomia limitata (due ore) ma ricaricabili in 13 minuti. Provvisto di due antenne Rtk, due sistemi di controllo e serbatoio da 100 o 150 litri, R150 lavora a 5-6 chilometri orari e tratta le viti mediante due cannoni direzionabili con ugelli capaci di regolare la densità delle gocce. La distanza massima raggiungibile dal getto è di 6 metri.


Robot per l'irrorazione Xagrifly R150 in azione
Robot per l'irrorazione Xagrifly R150 in azione