C'è più tempo per attingere al Fondo per la Sovranità Alimentare sotto il capitolo delle filiere strategiche, per le quali sono previsti stanziamenti per la campagna 2023 per complessivi 10 milioni di euro, con due appostamenti finanziari: 5 milioni per il mais e 5 milioni per legumi e soia.

 

Per puntare all'aiuto occorre aver sottoscritto un contratto di filiera prima della scadenza del termine per la presentazione della domanda, che Agea ha prorogato dal 10 novembre 2023 al 15 gennaio 2024. Lo ha reso noto l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, con la circolare numero 00880700 del 27 novembre 2023, unitamente ad alcuni chiarimenti rispetto alle istruzioni operative numero 97 del 31 ottobre 2023.

 

Le basi giuridiche del regime di aiuto

Agea ha precisato che le basi giuridiche di questa misura sono sia il Decreto Ministeriale 2 febbraio 2022 numero 48421, che ha modificato il Decreto 3 aprile 2020 che aveva istituito il Fondo per la Competitività delle Filiere Agricole con il fine di sostenerne lo sviluppo e gli investimenti, sia il Decreto Ministeriale 9 agosto 2023 numero 0417171, recante "Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la Sovranità Alimentare".

 

Il Decreto del 2022 ha ripartito i fondi disponibili su filiere ritenute strategiche, privilegiando quelle che si adattano alla possibilità di sottoscrizione di contratti di filiera, in modo da moltiplicare l'effetto dello stanziamento pubblico, attraverso la stabilizzazione dei rapporti tra agricoltori e trasformatori.

 

Beneficiari, termini e condizioni

I beneficiari sono le imprese agricole - singole o associate - che abbiano già sottoscritto, entro il termine di scadenza della domanda di contributo - il 15 gennaio 2024 - contratti di filiera di durata almeno triennale, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o che sottoscrivano contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione e/o commercializzazione.

 

Il contratto va comunque sottoscritto prima di presentare domanda di aiuto e la domanda di aiuto può essere presentata sul portale Sian dal 4 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024.
 
Il contratto di filiera o l'impegno o il contratto di coltivazione sottoscritto deve indicare la superficie oggetto di contratto (che non può eccedere quella dichiarata nel Piano Colturale) e deve essere allegato alla domanda di aiuto.

 

L'aiuto spetta per la superficie coltivata a mais, legumi (pisello da granella, fagiolo, lenticchia, cece, fava da granella, favino da granella) e soia. E queste stesse colture non sono ammesse invece se vengono destinate a insilato, produzione di seme, foraggio e produzione energetica.

 

I chiarimenti di Agea

Agea ha anche evidenziato alcuni chiarimenti. Intanto sono ammesse al regime di aiuto sia coltivazioni destinate al consumo diretto umano che al consumo zootecnico, purché oggetto di impegni di coltivazione nell'ambito di contratti di filiera.

 

I contratti di filiera possono essere sottoscritti direttamente dall'imprenditore agricolo con uno stoccatore, un commerciante o una controparte industriale o indirettamente, mediante un consorzio agrario, una cooperativa agricola o organizzazione di produttori alla quale aderisce il singolo imprenditore agricolo; in questo ultimo caso, l'adesione indiretta, l'agricoltore deve produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio inerente la sussistenza dell'impegno di coltivazione con l'ente al quale è associato e porlo in relazione causale con il contratto di filiera sottostante, che è sottoscritto dall'ente cui è associato con la controparte industriale, commerciale o con uno stoccatore.

 

Agea ha inoltre ribadito che il contratto di filiera ha validità triennale, ciò significa che:

  • per richiedere l'aiuto nel 2023, l'annualità 2023 deve essere compresa nell'intervallo dei tre anni e la campagna 2023 è la campagna di raccolta (a titolo esemplificativo 2021-2023, 2022-2024, 2023-2025);
  • non è necessario prevedere un incremento negli anni della superficie destinata ad una determinata produzione perché l'incremento verrà determinato dal confronto con la superficie risultante dai piani colturali grafici degli ultimi 3 anni.

 

La superficie massima avente diritto all'aiuto è pari a 50 ettari. Per la campagna 2023 l'aiuto concedibile è di 100 euro ad ettaro coltivato a mais o proteine vegetali oggetto del contratto, salvo riduzione del medesimo aiuto in caso di superamento dei fondi disponibili.