La Commissione Europea l'11 aprile scorso ha trasmesso per consultazione agli Stati membri un progetto di proposta di proroga limitata del quadro temporaneo di crisi e transizione per continuare a sostenere il settore agricolo con gli aiuti di Stato alla luce delle persistenti turbative del mercato.

 

Nella sua ultima riunione, tenutasi il 21 e 22 marzo 2024, il Consiglio Europeo ha sottolineato l'importanza che un settore agricolo resiliente e sostenibile riveste per la sicurezza alimentare e l'autonomia strategica dell'Ue e ha invitato la Commissione a proseguire i lavori per allentare la pressione finanziaria sugli agricoltori mediante l'elaborazione di modalità di sostegno supplementare, ad esempio prorogando il quadro temporaneo di crisi e transizione.

 

In risposta all'indagine della Commissione del 27 marzo 2024 sulla scadenza di parti del quadro temporaneo di crisi e transizione, gli Stati membri hanno sottolineato che le perturbazioni del mercato dovute alla guerra della Russia contro l'Ucraina persistono e colpiscono in particolare il settore primario che deve far fronte a sfide importanti ed è soggetto a tensioni finanziarie.

 

In tale contesto, la Commissione sta consultando gli Stati membri in merito a una proroga limitata per il settore agricolo della sezione del quadro temporaneo di crisi e transizione che consente agli Stati membri di concedere aiuti di importo limitato fino al 30 giugno 2024. Questa proroga limitata consentirà agli Stati membri di continuare a fornire, se necessario, aiuti di importo limitato agli agricoltori e di garantire che le misure di sostegno alla crisi siano attuate in modo efficace.

 

Gli Stati membri hanno ora la possibilità di presentare osservazioni sul progetto di proposta della Commissione. Dal canto suo, la Commissione intende adottare le modifiche circostanziate del quadro temporaneo di crisi e transizione nelle prossime settimane tenendo conto dei riscontri ricevuti dagli Stati membri.

 

Il quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato il 23 marzo 2022, ha consentito agli Stati membri di avvalersi della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l'economia nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina. Il quadro temporaneo di crisi è stato modificato il 20 luglio 2022 e il 28 ottobre 2022.

 

Il 9 marzo 2023 la Commissione Europea ha adottato l'attuale quadro temporaneo di crisi e transizione per promuovere misure di sostegno in settori fondamentali per la transizione verso un'economia a zero emissioni nette, in linea con il piano industriale del Green Deal.

 

L'attuale quadro temporaneo di crisi e transizione, modificato il 20 novembre 2023, prevede che gli Stati membri possano concedere svariati tipi di aiuti, uno dei quali si applica in forma specifica a tutto il settore agricolo, mentre altri due trovano applicazione a determinate condizioni.

 

La Sezione 2.1 - aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma e concessi fino al 30 giugno 2024, destinati alle imprese colpite dall'attuale crisi o dalle sanzioni e controsanzioni, prevede aiuti fino a 280mila euro per il settore agricolo ed è quella che la Commissione intende prorogare.

 

Ma ve ne sono altre due che interessano comunque il settore agricolo, eccole:

 

Sezione 2.4 - aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell'energia. Gli aiuti, che possono essere concessi in qualsiasi forma di norma fino a giugno 2024, compenseranno parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, a fronte dei costi aggiuntivi dovuti agli aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell'energia elettrica. Anche tale sezione trova applicazione al settore agricolo, lì dove l'energia è stata impiegata per il raffreddamento o riscaldamento di serre, stalle e impianti di prima trasformazione presenti in azienda agricola.

 

Sezione 2.5 - misure che accelerano la diffusione delle energie rinnovabili. Gli Stati membri possono istituire regimi di investimenti in tutte le fonti di energia rinnovabile, tra cui l'idrogeno rinnovabile, il biogas e il biometano, lo stoccaggio e il calore rinnovabile, anche mediante pompe di calore, con procedure di gara semplificate che possono essere attuate rapidamente, prevedendo nel contempo garanzie sufficienti per tutelare la parità delle condizioni.

 

Nell'ambito di tali regimi gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2025, dopo di che continueranno ad applicarsi le norme abituali in materia di aiuti di Stato comprese, in particolare, le disposizioni corrispondenti della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell'ambiente e dell'energia. Ambito prevalente di applicazione è la zootecnia.