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Grano duro, i prezzi sono in crescita

A Foggia questo l'esito della seduta del 19 luglio 2017 per il prodotto all'ingrosso, con valori in rialzo del 2,13%. Stabili invece i valori all'origine rilevati da Ismea a 227,50 euro/tonnellata

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I prezzi riflettono la diminuzione dell'offerta e le cattive notizie sull'export canadese
Fonte foto: © Borsa merci telematica italiana

Il prezzo del grano duro fino nazionale all'ingrosso sulla piazza della Capitanata, mietitura 2017, è stato fissato a 235 euro la tonnellata sui valori minimi e 240 sui massimi.
La Borsa merci della Camera di commercio di Foggia ha registrato, sull'ultima seduta utile, un rialzo del 2,13%.

Nella precedente seduta del 5 luglio scorso, il grano duro fino nazionale all'ingrosso, mietitura 2017, franco partenza luogo di stoccaggio, era stato fissato a 230 euro sui valori minimi e 235 euro sui massimi.

Questo perché le quotazioni del grano duro all'ingrosso da pastificazione – nella seduta del 12 luglio 2017 – non erano state fissate sulla principale piazza d'Italia, Foggia, dove invece si era registrato il 28 giugno scorso un primo balzo in avanti di oltre il 23,6% rispetto alle ultime quotazioni del raccolto 2016 e che superavano i valori dello stesso periodo dello scorso anno dell'11,90%.

I prezzi all'origine 2017 - pur superiori alle ultime quotazioni della mietitura 2016 - restano ancora ben lontani dal raggiungere la linea di pareggio delle aziende cerealicole, orientativamente calcolata intorno ai 300 euro alla tonnellata.

La recente fase di stasi dei prezzi all'ingrosso si è dunque dissolta per il completarsi della mietitura, che conferma buona qualità e diminuzione delle rese per ettaro, e per una prima valutazione delle importazioni dal Canada, che potrebbero essere inferiori alle attese, in quanto il maltempo delle ultime settimane potrebbe aver arrecato danni ai raccolti - ipotesi quest'ultima riportata da Borsa merci telematica italiana il 17 luglio scorso - quando ancora il mercato era fermo. E così i prezzi hanno ripreso un’intonazione rialzista.

Con questi valori, infatti, il prezzo del grano duro fino nazionale all’ingrosso risulta comunque aumentato di oltre il 26,3% se si raffronta il prezzo massimo registrato ieri con quello fissato sulla piazza di Foggia dalla Borsa merci della Camera di commercio il 7 giugno scorso: 190 euro alla tonnellata.

Stabili invece ancora i prezzi all'origine: anche se Ismea ha rilevato solo lo scorso 12 luglio l’ultimo prezzo medio a Foggia per il prodotto fino nazionale a 227,50 euro la tonnellata, alle condizioni di "franco magazzino di partenza", fermo sui valori di fine giugno.
Lo stesso istituto continuava a rilevare il 31 maggio scorso un prezzo medio all'origine di 192,5 euro per il grano duro fino italiano mietitura 2016, sempre sulla piazza di Foggia.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: import/export prezzi mercati maltempo grano

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