Era già una soluzione ad ampio spettro quanto a patogeni e godeva di un'ampia etichetta relativamente alle colture abbracciate. Ora, fra nuove colture e nuove avversità, ha ottenuto ben 16 estensioni di impiego sulle orticole, cui se ne aggiungono altre 6 per le frutticole.

 

Questo è in sintesi Taegro®, biofungicida a base di Bacillus amyloliquefaciens (ceppo FZB24) proposto da Syngenta Italia.


Essenzialmente specialista nella lotta alla botrite, Taegro® esplica infatti anche un'eccellente azione di contenimento nei confronti della peronospora di lattughe e insalate (bremia), dell'oidio di cucurbitacee, solanacee, ravanello, piccoli frutti, carciofo ed erbe fresche, come pure controlla l'alternariosi delle solanacee, la stemfiliosi dell'asparago, nonché la sclerotinia di insalate, ravanello, ceci, lenticchie, sedano e finocchio. Le estensioni ottenute in tal senso ampliano quindi considerevolmente i campi di impiego del prodotto, estendendone i benefici su un'ampia tipologia di colture.


Le dosi di impiego sulle colture orticole spaziano da un minimo di 185 a un massimo di 370 grammi per ettaro, in funzione della pressione della malattia e delle specifiche condizioni di campo, richiedendo la sospensione dei trattamenti a sole quattro ore dalla raccolta. La sua natura microbiologica fa infatti sì che non siano previsti Lmr specifici per il prodotto, ottimizzando in tal modo anche il profilo residuale dei raccolti. Il suo inserimento nei programmi di lotta biologica offre quindi eccellente garanzia di successo contro i patogeni sopra citati, come pure arricchisce i programmi di lotta integrata di un nuovo meccanismo di azione, a tutto vantaggio delle strategie anti resistenza a tutela dei fungicidi di sintesi. Taegro® agisce infatti sui patogeni intaccandone le membrane cellulari, esplicando al contempo una forte competizione per gli spazi vitali. 

 

Non solo orticole

Oltre alle nuove e importanti novità in orticoltura, Taegro® ha ottenuto anche l'estensione di impiego su alcune colture frutticole di primaria importanza, come actinidia, castagno, noce, nocciolo, mandorlo e melograno.

I target controllati sono in tal caso botrite, monilia e mal dell'inchiostro.