C'è tempo fino a fine marzo per presentare le domande di disoccupazione per i lavoratori agricoli e per poter accedere agli indennizzi per le giornate non lavorate durante il 2023.

 

Possono fare domanda i lavoratori dipendenti agricoli e le figure equiparate cioè gli operai agricoli sia a tempo determinato che indeterminato, i piccoli coloni, i cooperanti familiari e i coltivatori diretti che integrano fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari.

 

Invece non possono fare domanda di disoccupazione i lavoratori autonomi, i dipendenti iscritti a una gestione separata per l'intero anno, i cittadini extracomunitari senza permesso di soggiorno permanente, chi ha svolto anche un lavoro non agricolo per un periodo maggiore di quello agricolo nel 2022 o nel 2021, chi ha rinunciato volontariamente al lavoro, ad eccezione di chi si dimette per maternità o paternità o di chi ha lasciato il lavoro per giusta causa (ad esempio perché molestato o maltrattato sul lavoro, o per un cambio importante delle condizioni di lavoro, o perché non è stato pagato).

 

Inoltre per fare domanda bisogna anche essere iscritti negli elenchi dei lavoratori dipendenti, avere sottoscritto l'assicurazione contro la disoccupazione per almeno 2 anni e aver maturato almeno 102 giorni di contributi nei 2 anni precedenti, quindi tra il 2022 e il 2023.

 

L'indennizzo di disoccupazione va a pagare una quota per ogni giornata non lavorata, eccetto quelle non lavorate per malattia, infortunio e maternità o paternità che sono già coperte da altre forme di previdenza.

 

Nello specifico l'indennizzo sarà pari al 40% della retribuzione per i lavoratori a tempo determinato e del 30% della retribuzione per quelli a tempo indeterminato per tutte le giornate non lavorate. 

 

Il pagamento verrà fatto direttamente dall'Inps in un'unica soluzione, cioè pagando in una sola volta tutte le giornate non lavorate con un bonifico sul conto corrente bancario o postale del lavoratore.

 

Le domande possono essere presentate online sul sito dell'Inps, o tramite un patronato, o anche per via telefonica al numero 803 164 per chi usa un telefono fisso oppure allo 06 164 164 per chi chiama da cellulare.

 

In ogni caso le domande devono essere fatte entro il 31 marzo 2024. Tutte le domande fatte in ritardo non verranno prese in considerazione e non daranno diritto al pagamento dell'indennizzo.

 

Per tutti i dettagli si rimanda alla pagina ufficiale dell'Inps dedicata alla disoccupazione agricola.