Evoluzione tecnologica e digitale sono ormai all'ordine del giorno nel settore agroalimentare, mentre l'intelligenza artificiale darà un'ulteriore spinta all'innovazione, senza sostituire però l'imprenditore agricolo che continua a fare la differenza e rimane il fulcro della propria impresa. È quanto emerso dal Forum Impresa Persona Agroalimentare, tenutosi venerdì 26 e sabato 27 gennaio 2024 a Milano Marittima (Ra), al quale hanno partecipato oltre 450 operatori del settore agricolo e agroalimentare.

 

"L'agricoltura è tra i settori di maggiore interesse per l'applicazione dell'intelligenza artificiale - ha ricordato in un passaggio del Forum Marco Becca, direttore di Ifab, International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development - gli effetti dei cambiamenti climatici si scaricano sull'agricoltura, la linea del fronte è in campo. Mediante essa è possibile accelerare ricerca e sviluppo. È uno strumento per l'uomo, ma non lo sostituirà, perché ha bisogno della nostra testa".

 

"L'unione tra capacità umane e robotiche avrà un ruolo cruciale della sfida per riuscire a nutrire tutte le persone del pianeta - ha poi sottolineato Maria Teresa Maschio, presidente di FederUnacoma - meccanizzazione, robotica e intelligenza artificiale porteranno al raggiungimento di una maggiore sostenibilità".

 

Altro tema centrale del Forum è stato l'apporto del settore finanziario al comparto agroalimentare. "I fondi di investimenti possono risultare un ottimo strumento per garantire liquidità e competenze finanziarie alle aziende, aiutandole a crescere - ha spiegato Michele Falzetta, direttore generale di Latteria Soresina - l'interesse dei fondi è cresciuto in particolare dopo la pandemia, con un export in continua crescita e la necessità di una forte transizione ecologica".

 

Un altro esempio di collaborazione virtuosa tra produzione agricola e private equity l'ha portato Agrintesa, che nel 2020 ha costituito la società AgroGold insieme al Fondo IdeA Agro, per la produzione di kiwi giallo su 110 ettari a Latina. "Un'esperienza del tutto nuova - ha commentato il direttore di Agrintesa Cristian Moretti - parliamo di un frutto altamente specializzato con un prodotto a forte valore aggiunto. La nostra partecipazione è al 10%".

 

Sul fronte mercati, Ismea ha dato una panoramica con la presentazione di Fabio Del Bravo, responsabile Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale. "L'incertezza è la nuova normalità - ha sottolineato - si moltiplicano i fattori di variabilità da tenere sotto controllo. Sul fronte climatico e geopolitico lo scenario non è rassicurante. Per questo la volatilità dei prezzi è ormai uno scenario ordinario e strutturale, per questo anche la gestione aziendale deve adeguarsi".

 

"È necessario un nuovo approccio per affrontare le sfide del settore agroalimentare - ha concluso in chiusura dei lavori del Forum il presidente di Impresa Persona Agroalimentare Camillo Gardini - l'uomo con i suoi desideri continuerà a fare la differenza ma avrà bisogno di supporto, tramite elementi chiave come la conoscenza, la condivisione e la speranza. Questi sono poi alla base del filo conduttore del Forum: diffondere conoscenza, costruire relazioni e mostrare come i vari attori del settore, se camminano assieme, possono promuovere soluzioni innovative e sostenibili per il futuro delle nostre filiere".