Nelle 24 ore intercorrenti tra la mattina dell'8 giugno 2022 e quella del giorno seguente in Puglia si sono verificati ben 13 eventi estremi tra grandinate, tornado, trombe d'aria e tempeste di vento e acqua che hanno colpito a macchia di leopardo il territorio regionale provocando danni nei centri urbani ed in campagna. È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell'European Severe Weather Database rispetto all'ultima ondata di maltempo che ha colpito la Puglia fino alla giornata di ieri, 9 giugno.

 

Forti grandinate si sono abbattute - riferisce in una nota resa alla stampa Coldiretti Puglia - sui campi a Foggia, Ascoli Satriano, Cerignola, Martina Franca, Torricella e Lizzano, mentre una tromba d'aria ed un tornado hanno colpito, rispettivamente Taranto e Lecce; il tutto mentre quattro tempeste d'acqua si sono abbattute su Lecce, Foggia, Martina Franca, Grottaglie e una tempesta di vento ha flagellato l'agro di Melendugno.

 

Ad essere colpiti dalle ultime perturbazioni - aggiunge Coldiretti Puglia - sono state le coltivazioni di grano, avena ma anche vigneti e alberi da frutto che sono stati abbattuti dalla furia del vento che ha provocato anche danni alle coperture di fabbricati e capannoni delle aziende agricole.

 

Nelle zone interessate dal maltempo sono in corso le verifiche dei danni da parte della Coldiretti che segnala peraltro grande preoccupazione anche per gli effetti della siccità che sta assediando la Puglia mettendo a rischio i raccolti: le due facce della tropicalizzazione del clima che - stando alle stime di Coldiretti Puglia - ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni.

 

Le precipitazioni violente provocano danni perché i terreni non riescono ad assorbire l'acqua su un territorio - sottolinea Coldiretti Puglia - reso più fragile dalla cementificazione e dall'abbandono con 230 comuni, ovvero l'89% del totale, a rischio idrogeologico secondo dati Ispra.

 

La caduta della grandine nelle campagne - sottolinea la Coldiretti Puglia - è più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che - precisa la Coldiretti Puglia - si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis.