La provincia di Taranto risente di un generalizzato calo dei prezzi all’origine degli agrumi. Solo il 14 dicembre scorso Ismea rileva una ripresa delle valutazioni delle Arance Navel, attestate comunque non oltre i 30-35 centesimi al chilogrammo di prezzo medio - franco azienda: il primo prezzo è con gli oneri di raccolta a carico dell’acquirente ed il secondo con gli stessi costi a carico dell’agricoltore. Stabili invece - ma sui minimi di stagione - i prezzi medi delle clementine, trattate a 23 - 33 centesimi.

Intanto, emerge un piano d’azione per contrastare la crisi di mercato degli agrumi del tarantino, frutto di un incontro organizzato lo scorso 14 dicembre dall’associazione Forum, presenti, oltre al presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, la Cia Due Mari, Confagricoltura Taranto, Coldiretti e i sindacati dei lavoratori.
La Provincia di Taranto coordinerà una cabina di regia sulla crisi, nel tentativo di evitare il tracollo delle aziende colpite.
 

Le criticità

Le questioni affrontate sono molte, a partire dalla mancanza di rinnovamento varietale, spesso lasciato all’iniziativa singola delle aziende, senza dimenticare i danni e gli squilibri originati dai cambiamenti climatici. L’instabilità e la forte variabilità del clima, infatti, ha comportato un accavallamento tra le produzioni precoci e quelle classiche, con la conseguente presenza sul mercato di una superproduzione che ha intasato l’offerta di prodotto, tanto da saturare la domanda nelle scorse settimane. Al centro del dibattito, inoltre, sono stati posti anche i temi legati all’emergenza distributiva e alla crisi strutturale del settore. Questa serie di concause, ha determinato una pesante riduzione dei prezzi, ormai sotto la soglia dei costi di produzione, e un mercato non genera più il giusto reddito per i produttori.
 

Le proposte

L’incontro è stato utile a definire una strategia concertata, la cui messa in campo è stata affidata alla cabina di regia della Provincia di Taranto. Le organizzazioni agricole, la Provincia di Taranto e i sindacati dei lavoratori hanno predisposto e sottoscritto un documento con proposte e richieste per affrontare l’emergenza e per risolvere i problemi di natura strutturale.

Questi i cinque punti nodali della prima parte del documento documento, quella sull'emergenza prezzi:
  1. individuare una corsia prioritaria per l’assegnazione agli agricoltori dei fondi relativi alla gelata 2017 (oltre 2 milioni di euro) previsti nella delibera regionale numero 1936 dello scorso 30 ottobre;
  2. attivare una intensa campagna promozionale, finanziata dai Comuni territorialmente investiti dal problema, per sostenere le vendite alle migliori condizioni di mercato;
  3. attivare un tavolo di concertazione con la grande distribuzione organizzata, per incrementare e sostenere la produzione di agrumi locali;
  4. stipulare accordi con le organizzazioni di produttori, esistenti nel territorio e nelle aree limitrofe per l’assorbimento anche parziale dell’enorme quantitativo di prodotti ancora sulle piante;
  5. implementare politiche di sostegno al reddito, di riduzione degli oneri contributivi e delle imposte a carico delle aziende agricole, anche attraverso le moratorie dei mutui e di ogni forma di finanziamento alle imprese agricole, con provvedimenti che riducano gli atti burocratici e favoriscano lo snellimento delle attività aziendali.
Nel documento, inoltre, si ribadisce la necessità di interventi strutturali di livello nazionale e locale attraverso una serie di strumenti precisi:
  1. un Piano agrumi nazionale finalizzato al reimpianto e, ove possibile, al reinnesto di varietà non più consone alle richieste di mercato su portainnesti immuni o tolleranti a infezioni viroidi;
  2. la revisione degli accordi di partenariato economico con misure che prevedano maggiore controllo sulla sanità e salubrità dei prodotti importati;
  3. sblocco immediato del Programma di sviluppo rurale Puglia 2014-2020;
  4. politiche tese a favorire l’associazionismo dei produttori per una più efficace commercializzazione dei prodotti, con il coinvolgimento dei produttori e delle istituzioni pubbliche locali nella gestione del marchio Igp “Clementina del golfo di Taranto”.


La cabina di regia

Il presidente Gugliotti, sostenendo il gioco di squadra fra l'ente Provincia e le associazioni, ha accettato la sfida a istituire la cabina di regia per rappresentare il settore su tutti i tavoli politici ed economici e richiedere tutti gli interventi possibili.
“L’impegno della Provincia può essere strategico”, ha commentato il presidente provinciale di Cia Due Mari, Pietro De Padova, a margine dell’incontro.
“Servirà a fare fronte unico per sostenere le aziende agrumicole. Positivo, inoltre, l’impegno di incontrare al più presto la Regione Puglia, su un tavolo di confronto con la stessa cabina di regia, per attivare tutte le azioni utili a rilanciare il settore degli agrumi”, ha aggiunto De Padova.
Il direttore provinciale di Cia Due Mari, Vito Rubino, ha evidenziato che “in questo momento di difficoltà, occorre sostenere un settore strategico per la provincia di Taranto, prendendo spunto da quanto sta accadendo in Calabria dove sono stati presi accordi precisi con la per la vendita del prodotto a un prezzo che sia remunerativo rispetto ai costi sostenuti dalle imprese del settore”.