Non si ferma la corsa dell'avanzamento della spesa pubblica dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 nelle regioni del Mezzogiorno d'Italia durante il mese di aprile 2018.

Tra le regioni in transizione si segnala la performance del Psr Molise che centra l'obiettivo dell'azzeramento della soglia di disimpegno automatico del Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, mentre rallenta il Psr Sardegna che al 30 aprile ha però già speso il 25,42% della dotazione complessiva.

E tra le regioni meno sviluppate si mette in evidenza il Psr Sicilia, che con 23,7 milioni di euro spesi nel mese di aprile - prima regione d'Italia per spesa assoluta - ha quasi totalizzato il 20% dell'avanzamento sul budget iniziale. Mentre con 19,7 milioni di euro erogati nel mese di aprile, è il Psr Campania il secondo programma d'Italia per spesa assoluta. La Campania è una regione che resta però in forte ritardo con la spesa, e che da sola rappresenta la metà del Feasr a rischio disimpegno automatico.
Riparte con decisione la spesa pubblica in Basilicata che ad aprile mette a segno ben 15,5 milioni di euro di spesa avvicinandosi all'obiettivo di azzeramento della soglia di disimpegno automatico. Invece la Puglia continua a spendere ancora troppo poco in relazione al budget che ha a disposizione.

L'avanzamento della spesa pubblica delle regioni meno sviluppate si attesta così al 15,61%, ovvero 1150,7 milioni di euro rispetto al budget complessivo di 7 miliardi e 374 milioni. E' quanto emerge da una prima lettura del "Report di avanzamento della spesa pubblica dei Psr 2014-2020 al 30 aprile 2018", pubblicato da Rete rurale nazionale il 16 maggio 2018 su dati elaborati il 5 maggio scorso da Agea.

Il documento esplicita il rischio disimpegno automatico al 31 dicembre 2018 che per le regioni meno sviluppate è pari ad oltre 149,5 milioni del Feasr - soldi ancora da spendere - ed una spesa pubblica necessaria a non perderli da 247,2 milioni.
 

Sicilia

Si pone in sicura evidenza il Psr Sicilia, che con 23,7 milioni di spesa pubblica è ad aprile il primo Psr d'Italia per spesa assoluta del periodo. Un dato in accelerazione e secondo solo a quello di gennaio, quando toccò i 35,6 milioni di euro, cifra con la quale il programma siciliano azzerò il rischio disimpegno automatico del Feasr. Al 30 aprile l'avanzamento della spesa pubblica si attesta al 19,98% e il Psr Sicilia, che ha un budget di 2184,1 milioni di euro, in questo mese raggiunge una spesa pubblica di 436,3 milioni.
Il più ingente Psr d'Italia ha fino ad oggi speso oltre 263 milioni di euro della quota Feasr.
 

Campania

In Campania la spesa pubblica complessiva, attestatasi ad oltre 188 milioni al 30 aprile 2018, mette a segno il secondo miglior aumento assoluto tra le regioni d'Italia dopo la Sicilia nel mese considerato: quasi 19,8 milioni di euro, dato che nella sostanza conferma una spesa media da inizio anno intorno ai 20 milioni al mese. Si porta così l'avanzamento al 10,38% sul budget del Psr, che è di 1812,5 milioni di euro.

Purtroppo questa progressione, giunta ormai al quarto mese consecutivo, non basta ancora a far recuperare l'enorme svantaggio accumulato sul fronte del rischio disimpegno automatico fino al 31 dicembre 2018. Il Psr Campania dovrebbe mettere a segno una spesa pubblica da 125,4 milioni di euro per azzerare il rischio disimpegno automatico ed evitare di perdere oltre 75,8 milioni di euro sulla quota Feasr. In termini relativi, al 30 aprile scorso, la quota Feasr campana a rischio disimpegno automatico vale ancora il 50,72% di tutta quella del Sud Italia.
 

Basilicata

Inversione di tendenza in positivo invece per la Basilicata: dopo essere stata l'ultima regione per spesa pubblica del primo trimestre 2018, il Psr di questa regione ad aprile riesce a rendicontare a Bruxelles ben 15,5 milioni di euro. Uno sprint che le vale il titolo terza regione d'Italia per spesa assoluta nel mese considerato. Segno che le erogazioni sono ripartite con decisione.
Con il budget del Psr Basilicata pari a 671,3 milioni di euro, la  spesa pubblica complessiva a fine aprile raggiunge quasi i 96,5 milioni, con l'avanzamento che si attesta al 14,37%. In termini di rischio disimpegno automatico del Feasr, la Basilicata aveva iniziato a risalire la china, ed entro il 31 dicembre 2018 dovrà ancora spendere poco più di 20,1 milioni di euro per evitare di perdere oltre 12,1 milioni di fondi europei. Un obiettivo che appare ormai a portata di mano e che potrebbe essere portato a casa entro breve.
 

Calabria

Quarta regione del Mezzogiorno per spesa pubblica assoluta nel mese di aprile è la Calabria: oltre 10 milioni di spesa, un dato in accelerazione, visto che in marzo ne aveva erogati meno di 8. Qui, dove nello scorso anno si è azzerato il rischio disimpegno automatico, rispetto ad un budget complessivo del Psr attestato 1089,3 milioni di euro, ad aprile la spesa pubblica totale si attesta a 250,8 milioni di euro, pari ad un avanzamento del 23,03%: il primo tra le regioni meno sviluppate, il secondo del Mezzogiorno dopo la Sardegna.
 

Puglia

Ultima tra le regioni meno sviluppate per spesa ad aprile - con soli 5,7 milioni di euro - è la Puglia, dove si segnala tra l'altro un rallentamento nell'ultimo mese, poiché a marzo la spesa aveva conosciuto una fiammata di 11,7 milioni.
In Puglia, dove il budget del Psr è di 1.616,7 milioni di euro, la spesa pubblica che Agea attribuisce a questo programma al 30 aprile 2018 è di poco superiore a 179 milioni, pari ad un avanzamento della spesa pubblica dell'11,08%.
La Puglia presenta un rischio disimpegno automatico della quota Feasr di quasi 61,5 milioni di euro e dovrà rendicontare oltre 101,6 milioni di euro di spesa pubblica entro il 31 dicembre prossimo, in modo da non perdere i fondi europei.
 

Molise

Come previsto da AgroNotizie, il Psr Molise ad aprile azzera la soglia di disimpegno automatico sul Feasr: sarebbero bastati meno di 10mila euro, ma i pagamenti, pur decelerando sul mese di marzo toccano quasi 1,6 milioni di euro e la spesa pubblica complessiva supera i 37,5 milioni.
Il budget del Psr Molise è ora attestato a 207,7 milioni di euro, al 30 aprile 2018 e l'avanzamento della spesa pubblica si attesta al 18,05%.
 

Sardegna

La Sardegna, con oltre 13,1 milioni di euro di spesa pubblica effettuata nel mese di aprile 2018, è la quarta regione italiana per spesa pubblica assoluta effettuata sui Psr. E dall'inizio dell'anno il Psr Sardegna ha così speso ben 90,8 milioni di euro, di questi 38,6 milioni riguardano il bimestre gennaio-febbraio. E pertanto la spesa del bimestre marzo-aprile è stata ben superiore: 52,2 milioni.
Un dato in crescita che consolida risultati già acquisiti, visto che in Sardegna il rischio di disimpegno automatico del Feasr è stato scongiurato da tempo ed il budget del Psr è di 1291,5 milioni di euro. La spesa pubblica ha così superato i 328,2 milioni al 30 aprile, con l'avanzamento si attesta al 25,42%.

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