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Al Vinitaly la Toscana vince anche con l'aceto

Il salone di Verona assegna il premio Benemeriti della vitivinicoltura italiana all'agronomo Stefano Barzagli. A Eleonora Lisa dell'azienda agricola I Natali, invece, il premio Nuovi fattori di successo per un nuova tipologia di aceto

di Matteo Giusti

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Vinitaly all'insegna del successo per la Toscana del vino
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

Il Vinitaly per la Toscana si chiude all'insegna del successo e quest'anno anche, o addirittura, dell'aceto.

Potrebbe apparire bizzarro che nell'evento più importante dell'enologia italiana si premi una bottiglia di aceto, ma ormai l'aceto anche in Toscana non è più vino andato a male, ma un prodotto agroalimentare con tutta la sua dignità.

A proporre l'aceto come un nuovo prodotto della viticoltura toscana ci ha pensato Eleonora Lisi, titolare dell'azienda agricola I Natali ad Arezzo, che ha vinto assieme ad altri otto produttori italiani il premio Nuovi fattori di successo, il riconoscimento promosso da Ismea.

L'idea di Eleonora è stata quella di realizzare un nuovo prodotto a partire dalle uve dell'azienda di famiglia, un prodotto nuovo, dalle caratteristiche balsamiche battezzato Acetoscana.

E a Verona la Toscana ha portato a casa anche un altro riconoscimento: il premio Benemeriti della vitivinicoltura italiana, assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, quest'anno intitolato alla memoria di Angelo Betti, ideatore del Vinitaly.

Per la Toscana il premio è andato a Stefano Barzagli, agronomo che è stato a lungo funzionario regionale, che ha promosso e valorizzato la cultura del vino anche attraverso un'attenzione speciale all'ammodernamento delle strutture agricole e alla qualità dei prodotti, come riconosciutogli anche dall'assessore regionale all'Agricoltura.

Barzagli è stato anche il promotore di atti amministrativi importanti, come la crescita programmata dell'iscrizione delle superfici vitate agli albi delle indicazioni geografiche dei vini toscani sin dal 1997, prima regione in Italia. Un meccanismo, questo, che ha permesso una crescita armonica delle superfici vitate in Toscana, favorendo anche lo sviluppo della viticoltura nelle aree marginali di montagna, alta collina e isole.

E al Vinitaly non potevano mancare gli emblemi dell'enologia toscana, primo tra tutti il Chianti Classico, che ha celebrato il gemellaggio tra Firenze e Reims e l'accordo di collaborazione con lo Champagne con un evento di degustazione dal titolo Quando le grandes cuvées di Champagne incontrano le Gran selezione di Chianti Classico.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: vino viticoltura premi vinitaly vitivinicoltura Vinitaly 2017

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