La Campania sceglie l’Expo di Milano per lanciare i primi e lusinghieri risultati di “Campania trasparente”, che è forse il primo e più grande monitoraggio integrato delle matrici ambientali e dei prodotti agricoli e zootecnici mai realizzato da una regione italiana. Voluto dalla regione Campania e coordinato da un team di esperti internazionali indipendenti, con a capo Roberto Bertollini dell’Organizzazione mondiale della Sanità, il monitoraggi sarà ripetuto ogni anno.

“Il 97 per cento della Campania è incontaminato. Siamo la buona terra, con prodotti sani e di eccellenza che ci invidia tutto il mondo. Ora lo sappiamo con certezza sulla base di dati scientifici inconfutabili”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha illustrato ieri, nell'affollato media center dell'Expo di Milano, lo studio realizzato dall'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno su acqua, aria e suoli della Terra dei fuochi e della Campania.

“I risultati - ha detto ancora De Luca sgomberano il campo da equivoci e strumentalizzazioni. La Campania è una terra buona, abbiamo prodotti straordinari e genuini, l'inquinamento riguarda solo una piccola parte della regione ma stiamo già intervenendo ed entro pochi anni ce lo lasceremo alle spalle”.

De Luca parla a pochi giorni dalla notizia proveniente da Roma, annunciata dal presidente del Coniglio, Matteo Renzi, secondo la quale ci sono nella Legge di stabilità per il 2016 ben 500 milioni di euro da attivare per risolvere definitivamente il problema di Terra dei fuochi.

Il presidente della Campania ha parlato di “Operazione verità”, portata avanti dalla Regione e dall'Istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno d'intesa con il ministero della Salute, l'Istituto superiore della Sanità, l'Organizzazione mondiale della sanità, il Corpo forestale dello Stato, le Università, enti ed agenzie di ricerca.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un messaggio a De Luca, ha rimarcato i “rapporti di collaborazione e l'importanza della condivisione di informazioni tra Stato ed enti locali per il bene della salute dei cittadini e per il bene del territorio”.

Tutti i dati del monitoraggio integrato Campania trasparente saranno presto disponibili sul sito: www.campaniatrasparente.it e in parte già lo sono.

Il territorio regionale è stato diviso in celle su cui si sono concentrate approfondite analisi ed accurati esami da parte di ricercatori ed esperti che hanno lavorato ininterrottamente negli ultimi quattro mesi.

"Abbiamo raccolto 4400 campioni sui suoli - ha spiegato il commissario dell'Istituto zooprofilattico sperimentale per il Mezzogiorno, Antonio Limone - analizzando 52 elementi perché la Campania è una regione vulcanica e bisognava capire quali elementi fossero frutto dell'attività vulcanica e quali invece di un eventuale inquinamento”.

Lo studio oltre i suoli ha riguardato anche le acque. Sono stati analizzati 659 campioni di acque utilizzate per l'agricoltura "Non quella dei rubinetti - ha chiarito Limone - che viene costantemente monitorata e non presenta alcuna criticità".

L'indagine ha coinvolto anche gli animali e vegetali, con 2942 campioni tra prodotti ortofrutticoli ed erba spontanea. “Solo 4 campioni su quasi 3mila sono risultati non conformi”, ha spiegato commissario dell'Istituto zooprofilattico di Portici.

L'ultima parte del piano di monitoraggio è relativa all'aria ed è ancora in corso con 88 centraline che saranno in funzione permanentemente anche per ottenere un dato significativo riferito anche all'alternarsi delle stagioni.

Per De Luca “ciò che è stato fatto in Campania non ha eguali in Italia. Siamo i primi, la nostra è la regione più controllata d'Italia, rivendichiamo questo primato e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario”.

Il monitoraggio diventerà permanente. “Lo ripeteremo ogni anno - annuncia il governatore - perché vogliamo dare garanzie e trasparenza ai consumatori. Da qui parte il rilancio dei nostri prodotti, che tutti ci invidiano”.

A presiedere il comitato scientifico del progetto “Campania trasparente” sarà Roberto Bertollini dell'Organizzazione mondiale della sanità, che ha assicurato: "Il nostro sarà un organismo indipendente e imparziale. La Campania ha raccolto dati importanti che saranno molto utili perché è indispensabile avere a disposizione il maggior numero possibile di informazioni per trarre conclusioni affidabili”.