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Canapa, ad Arsial un ruolo di primo piano

Nell'ambito della nuova legge regionale per la reintroduzione della coltura, l'Agenzia avrà il compito di coordinare i progetti pilota e mettere a punto la gestione agronomica. Previsto anche un ufficio dedicato
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Una coltivazione di canapa
Fonte foto: © andrii - Fotolia

Dopo l'approvazione della legge regionale del Lazio sul rilancio della coltivazione della canapa, è sempre più crescente l'interesse per la reintroduzione di questa coltura nelle aziende agricole regionali.

Le legge, come già riportato su AgroNotizie, è stata approvata dal Consiglio regionale a inizio marzo e promuoverà coltivazionetrasformazione e commercializzazione della canapa (Cannabis sativa L.) attraverso una serie di progetti pilota.

Una coltura che era tradizionalmente radicata sul territorio, tanto da ritrovarla nel nome di alcune località come ad esempio Canepina, nel viterbese.

E così stanno anche aumentando le iniziative promosse sull'argomento, dai convegni alle fiere locali dedicate.

Tra queste iniziative si segnala il convegno dal titolo 'La canapa industriale: sviluppo e valorizzazione di una nuova filiera agroalimentare ecosostenibile' che si è tenuto nei giorni scorsi nell'aula magna del dipartimento di Chimica della Sapienza a Roma, organizzato dalla stessa Università in collaborazione con l'Università della Tuscia di Viterbo.

Un convegno sugli aspetti riguardanti la coltivazione, la valorizzazione industriale, le caratteristiche alimentari e nutraceutiche, nonché sulle prospettive di mercato della canapa, che ha visto un'ampia partecipazione tra associazioni, cittadini e istituzioni.

E tra le istituzioni un ruolo centrale è stato quello di Arsial, l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione in agricoltura, che sta pensando di realizzare un ufficio specifico per questa coltivazione.

"Come Agenzia - ha affermato Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial - Arsial ha una funzione importante da svolgere nell'ambito della nuova legge. Abbiamo il compito di far capire le straordinarie caratteristiche di questa pianta e di promuovere lo sviluppo di una filiera agroindustriale dedicata".

"In un momento di crisi la riscoperta di colture tradizionali può essere una risposta, un ritorno ai principi ispiratori reinterpretati in un'ottica di innovazione" ha concluso Rosati.

A favore di una reintroduzione della canapa negli ordinamenti produttivi agricoli della regione si è espresso anche l'assessore all'Agricoltura Carlo Hausmann, che ha parlato di una possibile alternativa di fronte alla crisi profonda che sta attraversando il settore cerealicolo, colpito dal drastico crollo dei prezzi con la conseguente riduzione delle superfici, circa il 25% in meno solo nell'ultimo anno.

"Con la nuova legge - ha affermato Hausmann - la regione si fa carico della necessaria ricerca applicativa e attiva le misure di sostegno tramite i fondi del Psr".

E Arsial, come ha sottolineato l'assessore, dovrà concorrere alla creazione di un primo nucleo di strutture di trasformazione e all'avvio di progetti pilota finalizzati a verificare l'introduzione delle varietà di canapa più adatte ai diversi ambienti pedoclimatici del Lazio, mettendo a punto la gestione agronomica della coltura.

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