La Giunta della Regione Puglia il 31 luglio 2023 ha approvato, così come proposto dal Servizio Irrigazione Bonifica, l'operatività del nuovo Consorzio Unico di Bonifica Centro Sud Puglia, dal 1° gennaio 2024, al fine di consentire, in questo lasso di tempo, il completamento delle notifiche degli avvisi di pagamento residui per le annualità 2022 e 2023 e di gestire le problematiche del periodo transitorio con una data predeterminata. Lo ha annunciato Regione Puglia con una nota stampa di rendiconto della seduta di Giunta regionale del 31 luglio scorso.


Il commissario straordinario unico, Alfredo Borzillo, ha trasmesso al Servizio Irrigazione e Bonifica la relazione redatta dal professor Massimo Russo, sull'attuale gestione commissariale comparata con i dati rilevati nel 2015, elaborati dal medesimo professionista. La suddetta relazione è stata predisposta per fornire i dati utili per la costituzione del Consorzio Unico Centro Sud Puglia, con proposizione di azioni finalizzate alla ristrutturazione del debito consolidato e al riequilibrio della gestione corrente, in vista di uno strutturale pareggio annuale di bilancio.

 

La Giunta ha stabilito che, entro sessanta giorni, il commissario straordinario predisporrà il piano di riequilibrio e lo schema di convenzione finalizzato alla disciplina dei rapporti tra Acquedotto Pugliese e sezione irrigazione e acquedotti rurali del costituendo consorzio, per la successiva approvazione a cura della Giunta regionale.

 

Verrà redatto un unico rapporto ambientale nell'ambito del procedimento tecnico amministrativo di approvazione dei piani generali di bonifica dei quattro consorzi commissariati per il costituendo consorzio unico.

 

Dal 1° gennaio 2024, data di inizio dell'operatività del Consorzio Unico di Bonifica Centro Sud Puglia, in relazione alla definizione del comprensorio consortile, sarà attivo quanto previsto dalla legge: "I comprensori di bonifica ricadenti nei perimetri dei consorzi di bonifica commissariati Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara e Terre d'Apulia, sono gestiti da un unico consorzio di bonifica denominato 'Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia" che assume le funzioni dei consorzi soppressi".

 

Il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia ha come limite territoriale a Nord la destra idraulica del fiume Ofanto per la parte ricadente nel territorio regionale e ha sede legale in Bari. I nuovi confini a terra sono determinati dagli attuali confini nord territoriali di Stornara e Tara e Terre d'Apulia.

 

Nell'ambito del territorio gestito dal Consorzio Centro Sud Puglia sono istituiti quattro ambiti funzionali idraulicamente omogenei, denominati "distretti", corrispondenti ai comprensori con il compito di individuare le azioni di bonifica idraulica e difesa del suolo e di irrigazione necessarie ai territori, di provvedere alla gestione delle acque irrigue per i terreni rientranti nell'ambito del distretto e alle funzioni di polizia idraulica secondo quanto previsto nelle relative norme dello statuto.

 

Per l'esercizio delle funzioni attribuite, il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia potrà utilizzare i beni strumentali materiali e immateriali di proprietà dei consorzi soppressi. Definite le esposizioni debitorie dei Consorzi soppressi, detti beni e i residui rapporti giuridici attivi sono trasferiti al Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia".

 

L'approvando piano generale di bonifica, costituisce atto di aggiornamento dei vigenti piani comprensoriali di bonifica, che continuano ad essere validi nelle more del completamento del procedimento tecnico amministrativo di approvazione del nuovo strumento di programmazione.

 

Infine, dal 1° gennaio 2024 e sino alla elezione degli organi, il commissario straordinario unico assume per il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia le funzioni già affidategli per i consorzi soppressi. Lo stesso commissario straordinario unico, senza ulteriori compensi, procede anche a completare le attività necessarie alla soppressione dei consorzi.

 

Protesta Copagri Puglia

E se Anbi con una nota del presidente nazionale Francesco Vincenzi ringrazia l'assessore regionale all'Agricoltura, Donato Pentassuglia ed il presidente della Regione, Michele Emiliano per la decisione di mettere fine al commissariamento dei quattro consorzi di bonifica pugliesi, è di diverso avviso Copagri Puglia.

 

"Una decisione unilaterale presa senza il coinvolgimento preventivo delle organizzazioni agricole pure più volte sollecitato, puntualmente promesso ma mai avvenuto". Così la Copagri Puglia boccia la decisione della Giunta regionale di costituire, a partire da gennaio dell'anno prossimo, il Consorzio di Bonifica unico con l'elezione degli organi sociali dopo oltre 20 anni di gestione commissariale.

 

"Pur previsto da una Legge Regionale del 2017, il provvedimento - spiega in una nota il presidente regionale della Copagri Puglia Michele Palermo - prima di essere adottato andava discusso nel merito con le organizzazioni agricole così come concordato il 22 maggio scorso dopo la manifestazione di protesta organizzata a Bari insieme alla Cia. Il tavolo di confronto promesso allora - sottolinea il presidente della Confederazione dei Produttori Agricoli pugliesi - non è mai stato avviato".

 

Prima di passare alla nuova gestione con l'autogoverno da parte delle associazioni agricole, Copagri Puglia ritiene sia indispensabile risolvere alcune questioni dirimenti da cui dipende il definitivo rilancio della funzione di Bonifica integrale in Puglia.

 

"Innanzitutto - elenca la Copagri - la definizione della debitoria pregressa dei consorzi commissariati che ammonta a 130 milioni senza creare aggravi finanziari a carico degli associati ai consorzi".

 

Ma molte sono le necessità, secondo l'organizzazione agricola pugliese. Urgono un meccanismo di incentivazione e stralcio delle sanzioni e degli interessi sui crediti oggi vantati dai consorzi nei confronti dei propri soci in considerazione delle annualità non ancora riscosse e ancora in fase di riparto, ma anche un piano di classifica che deve vedere la compartecipazione nei costi non solo delle aziende agricole, ma anche di tutti i proprietari di terreni e immobili che ricadono nelle zone oggetto di bonifica pur non essendo agricoltori.

 

Altra pecca: mancano un piano industriale ed un assetto organizzativo condivisi. E poi c'è l'insoluta questione dell'acqua irrigua, dipendente dalle forniture dell'Acquedotto Pugliese, mentre per Copagri sarebbe necessario affidare al nuovo Consorzio unico la piena e prioritaria gestione della risorsa idrica privilegiando la funzione irrigua come avviene nelle altre regioni favorendo l'ammodernamento degli impianti. Infine, Copagri sostiene che sia necessario favorire l'esodo incentivato del personale e rilanciare tutte le azioni progettuali per intercettare i finanziamenti disponibili nell'ambito europeo, nazionale e regionale.

 

"Senza queste risposte non ci potrà essere alcuna riforma dei consorzi di bonifica", conclude il presidente della Copagri Puglia Michele Palermo che ribadisce la disponibilità ad un confronto immediato con il governatore Emiliano e l'Assessore Pentassuglia.