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Abruzzo, azzerati gli obblighi contributivi e fiscali nelle zone colpite

Soddisfazione del presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso dopo l'attuazione del decreto sul terremoto convertito in legge nei giorni scorsi. L'azzeramento contributivo e fiscale per le imprese durerà due anni e potrà essere prorogato di un'ulteriore annualità
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Un edifico distrutto dal terremoto in Centro Italia
Fonte foto: © Coldiretti

Le imprese dei comuni delle aree abruzzesi colpite dal sisma saranno esentate dagli obblighi fiscali e contributivi per un periodo di due anni, prorogabili anche di un'ulteriore annualità.

Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso, illustrando i principali aspetti del decreto sul terremoto approvato dal Governo a febbraio e convertito l'11 aprile nella Legge 45/2017.

"Si tratta di un provvedimento adottato per la prima volta in Italia - ha spiegato D'Alfonso - perché riguarda sia gli adempimenti fiscali, che quelli contributivi".

"E' un grande risultato - ha aggiunto il presidente - anche perché il rischio era di vedere ricostruite le mura e gli edifici dei borghi dell'Appennino, senza però che in quelle aree tornasse anche la vitalità economica".

L'azzeramento degli obblighi fiscali e contributivi, però, rappresenta solo il primo traguardo che la regione punta a centrare.

"Ora - ha continuato D'Alfonso - si apre la partita per ottenere la riduzione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi, così da accelerare tutti i processi legati alla ricostruzione. Così come abbiamo già incassato un primo via libera allo slittamento di un anno delle rate dei mutui con la Cassa depositi e prestiti, contratti dai comuni colpiti dal sisma".

Un provvedimento che interessa ovviamente anche le molte aziende agricole delle zone colpite, che rappresentano uno dei settori regionali più danneggiati dal terremoto e che ora sperano in una prima ripresa anche con le prenotazioni agrituristiche dei ponti primaverili.

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