Quando si parla di prodotti per le ultime fasi fenologiche delle colture da frutto, orticole e frutticole che siano, si deve sempre fare i conti con concetti che richiamano qualità, resa, uniformità di maturazione, equilibrio vegeto-produttivo, proprietà organolettiche che devono essere valorizzate al massimo. Per ottenere tutto ciò un buon piano di concimazione sin dalle prime fasi vegetative è sicuramente la base; per le arboree meglio ancora se si segue un corretto piano pluriennale. Tuttavia andare direttamente a target con un prodotto fogliare specifico quando il frutto è quasi completamente formato ci permette sicuramente di fornire alla pianta la cosa di cui necessita nel momento più adatto.

 

Kappabrix® è uno strumento estremamente efficace per questo obiettivo. Prodotto del marchio Fomet Spa apporta alla pianta potassio da carbonato (20%) in forma estremamente assorbibile. La sua formulazione prevede inoltre una parte organica a base di alghe da Ascophillum nodosum (5%) e acidi umici da leonardite (10%) derivante dall'ossidazione naturale della lignite.


Kappabrix® è nato dalla evidente necessità, sul panorama delle offerte di mezzi tecnici per l'agricoltura, di avere un prodotto che migliori la produttività ma soprattutto la qualità dei prodotti ortofrutticoli cercando di inficiare positivamente anche sull'aspetto della conservabilità.


Le premesse in fase di sviluppo sono state che il prodotto avesse come matrice principale una forma di potassio che non contenesse azoto (elemento essenziale per le prime fasi fenologiche ma che nelle ultime fasi, se apportato in eccesso, può dare problematiche di tipo qualitativo e ridurre la conservabilità delle derrate). Un'altra caratteristica ricercata è stato l'effetto stimolante che si doveva avere sulla pianta affinché fosse messa nelle migliori condizioni fisiologiche possibili per essere in grado di dare il meglio e di orientare le sue energie sulla formazione del prodotto finale.


L'obiettivo di Fomet, inoltre, era che Kappabrix® dovesse aiutare la coltura a resistere agli sbalzi termici, agli squilibri idrici, allo stress da trattamento fitosanitario, alle operazioni di defogliazione dove effettuate. Da qui è partito lo studio e la ricerca di composti che garantissero questi effetti.
Dopo due anni di sperimentazione nel centro ricerche di Fomet Spa e quattro anni di commercializzazione e di applicazioni in campo hanno dimostrato di aver centrato l'obiettivo. 


Kappabrix® ha dimostrato su tutte le colture del panorama ortofrutticolo di uniformare la maturazione in termini di calibro, di colorazione e di aumentare le proprietà organolettiche del prodotto finale. Questo significa avere meno scarto ma significa anche avere un prodotto con più sapore, più profumo, maggiore consistenza garantendone la conservabilità. In particolar modo sulle diverse colture abbiamo osservato e analizzato diverse risposte. 

 

Su pomodoro da industria l'applicazione di Kappabrix® a partire da 45 giorni prima della raccolta ha determinato una maggiore uniformità di maturazione riducendo notevolmente lo scarto con una conseguente maggiore produzione utile, un leggero anticipo di raccolta e un sensibile aumento del grado zuccherino (Fig.1). Su pomodoro da mensa è aumentata notevolmente la colorazione su varietà che risentono particolarmente di questa problematica.

 

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Figura 1: risultato di Kappabrix® su pomodoro da industria a 5 kg/ettaro per 3 interventi

(Fonte: Fomet)

 

 

Su uva da vino (var. Merlot) sono stati quasi completamente eliminati gli acini immaturi con un aumento notevole del contenuto antocianico e del grado zuccherino senza ridurre la concentrazione di acidi utili alla vinificazione (Fig. 2).

 

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Figura 2: var. Merlot trattta con Kappabrix  a 5 kg/ettaro per 3 interventi a partire da preinvaiatura

(Fonte: Fomet)

 

Su melo (var. Gala) si è osservato un frutto più gustoso, una buccia leggermente più colorata e un calibro tendenzialmente più grande ed omogeneo (minore incidenza di frutti piccoli).

Su albicocche, il prodotto usato già a partire dalla fase di ingrossamento frutto, ha aumentato il calibro medio e ridotto lo scarto.

Su zucchino viene utilizzato da solo anche per fertirrigazione a in maniera continuativa a partire dalla prima fioritura con una risposta molto positiva da parte della pianta con un conseguente uniformità di raccolta e una maggiore produttività.

 

Su kiwi var. Hayward ha aumentato il grado zuccherino e la sostanza secca del 6%. Tutto ciò a vantaggio del consumatore finale, il quale apprezza un frutto di bell'aspetto ma soprattutto gustoso e coltivato in modo più sano e naturale possibile.

 

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Tabella 1: Kappabrix su Kiwi a 5 kg/ettaro per 3 interventi a partire da fine ingrossamento frutto

(Fonte: Fomet)

 

Fomet sottolinea pertanto che Kappabrix®, pur non essendo registrato per l'uso in agricoltura biologica, non contiene sostanze o ormoni di sintesi nocivi per la coltura e per l'uomo rispettando i disciplinari più restrittivi in termini di residualità.

 

Fomet Spa, inoltre si pone da sempre al centro di un concetto produttivo rispettoso dell'ambiente e in un'ottica incline alla circulary economy riutilizzando, ogni qualvolta sia possibile, matrici pulite derivanti da altre filiere.